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23 Settembre 2026
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SS 18, nuova chiusura tra Maratea e Sapri: chiesto ad Anas un cronoprogramma dei lavori

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SS 18, nuova chiusura tra Maratea e Sapri: chiesto ad Anas un cronoprogramma dei lavori

Nuova chiusura della strada statale 18 “Tirrena Inferiore” e tornano le preoccupazioni per i disagi alla mobilità nel territorio di Maratea e nei collegamenti con Sapri. A sollecitare chiarimenti ad Anas è un cittadino di Maratea, Roberto Limongi, che ha inviato una Pec alla società e, per conoscenza, alle Prefetture di Potenza e Salerno, alle Regioni Basilicata e Campania, ai Comuni di Maratea e Sapri e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Al centro della richiesta ci sono i lavori per la realizzazione delle varianti in galleria “Acquafredda” e “Crivi”, nel tratto della SS 18 compreso tra il km 220+610 e il km 223+100. I lavori sono stati consegnati all’impresa il 7 ottobre 2021 e, secondo quanto ricostruito nella nota, da allora il tratto è stato interessato da ripetute chiusure, limitazioni e sensi unici alternati.

La nuova ordinanza Anas n. 364/2026/PZ prevede la chiusura totale al traffico, per fasce orarie, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17, dal 24 settembre al 14 ottobre 2026, per consentire attività di allargamento della sede stradale. Nell’ordinanza, viene evidenziato nella richiesta di chiarimenti, l’impresa esecutrice aveva inizialmente richiesto l’interdizione della circolazione fino al 6 novembre.

La nuova chiusura viene messa in relazione con precedenti comunicazioni di Anas. Nella nota del 16 marzo 2026, infatti, erano stati indicati due ulteriori periodi di chiusura totale: il primo per le attività di bonifica e consolidamento della falesia dei Crivi, propedeutiche alla realizzazione dell’imbocco sud della galleria, e il secondo per la realizzazione della galleria artificiale dei Crivi. La stessa comunicazione indicava il primo trimestre del 2027 come termine previsto per il completamento delle lavorazioni.

In una precedente nota del 17 febbraio, inoltre, Anas aveva comunicato che alcune attività di allargamento della sede stradale tra le due gallerie erano state anticipate durante il periodo di chiusura del tratto campano della SS 18, con l’obiettivo di concentrare le lavorazioni e limitare i disagi.

Da qui le domande rivolte alla società. Limongi chiede innanzitutto di chiarire se la nuova chiusura rientri nei periodi già annunciati o costituisca un’ulteriore interdizione e perché le attività di allargamento oggi previste non siano state completate durante le precedenti chiusure.

La richiesta riguarda anche il coordinamento delle diverse fasi di cantiere, con l’obiettivo di evitare una frammentazione delle chiusure. Viene inoltre chiesto un cronoprogramma aggiornato e dettagliato, con l’indicazione delle lavorazioni ancora da eseguire, dello stato di avanzamento, delle date previste per ciascuna attività e di tutte le ulteriori limitazioni alla circolazione previste fino all’apertura delle gallerie.

Un altro punto riguarda la data di conclusione dell’intervento. La comunicazione Anas del 16 marzo indicava il primo trimestre del 2027, mentre, secondo quanto riportato nella richiesta, la scheda dei lavori pubblicata sul sito della società indica come data prevista di ultimazione il 30 giugno 2027. Si chiede quindi di chiarire quale sia oggi la scadenza ufficiale e quali siano le ragioni dell’eventuale slittamento.

Nella Pec viene inoltre posta la questione delle modalità di gestione del traffico. Secondo informazioni raccolte informalmente dalla popolazione, alcune delle lavorazioni che renderebbero necessaria la chiusura sarebbero legate alla posa di pannelli o elementi di contenimento, in particolare nelle fasi in cui il braccio di una gru potrebbe invadere la corsia di transito. Limongi chiede ad Anas di verificare questa circostanza e, se tecnicamente possibile e compatibile con la sicurezza, di valutare l’impiego di movieri e interruzioni temporanee limitate alle singole operazioni.

Tra le richieste figura anche la valutazione di doppi o tripli turni di lavoro, per cercare di accelerare l’esecuzione dell’intervento e ridurre la durata dei disagi.

Particolare attenzione viene riservata alle conseguenze della chiusura sulla popolazione. Il percorso alternativo indicato dall’ordinanza comporta, secondo la nota, un allungamento dei tempi di percorrenza e interessa una viabilità considerata problematica. Le ripercussioni riguardano gli spostamenti per lavoro e studio, le attività economiche e turistiche e l’accesso ai servizi essenziali.

Tra gli aspetti evidenziati c’è anche il collegamento con i servizi sanitari di Sapri, che rappresentano per la popolazione di Maratea un riferimento importante. La chiusura della SS 18, viene sottolineato, rende più lungo il percorso verso la struttura ospedaliera.

La richiesta non mette in discussione la necessità di garantire la sicurezza di lavoratori e automobilisti, definita una priorità, ma sollecita una programmazione coordinata delle attività e una comunicazione più chiara sui tempi dei lavori.

Limongi chiede infine la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con Anas, Prefetture, Regioni, Comuni interessati, autorità sanitarie e Protezione civile, aperto anche a una rappresentanza della comunità locale. L’obiettivo è esaminare le prossime fasi del cantiere, individuare eventuali soluzioni per ridurre i disagi e rendere pubblici il cronoprogramma aggiornato, l’esito del confronto e le date delle prossime chiusure.

La richiesta arriva alla vigilia della nuova interdizione della SS 18 e sollecita quindi un riscontro da parte di Anas sui tempi e sulle modalità di completamento delle opere.

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