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4 Marzo 2026
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Taralli pugliesi, la ricetta della tradizione che profuma di Sud

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Taralli pugliesi, la ricetta della tradizione che profuma di Sud

Croccanti, dorati e irresistibili: i taralli pugliesi sono molto più di uno snack. Nati come prodotto povero della tradizione contadina, oggi rappresentano uno dei simboli gastronomici della Puglia, protagonisti di aperitivi, cestini del pane e pause salate in tutta Italia.

La loro forza sta nella semplicità: pochi ingredienti, nessun conservante e una doppia cottura che regala la tipica consistenza friabile. Dalla provincia di Bari fino al Salento, ogni famiglia custodisce una variante, con semi di finocchio, pepe nero o una nota piccante.

La ricetta tradizionale dei taralli pugliesi

Ingredienti (per circa 40-50 taralli)

  • 500 g di farina 00
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 125 ml di olio extravergine d’oliva
  • 10 g di sale
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio (facoltativi)

Procedimento

1. Preparare l’impasto
In una ciotola capiente versare la farina e il sale. Unire l’olio extravergine d’oliva e il vino bianco poco alla volta. Aggiungere, se graditi, i semi di finocchio. Impastare fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e non appiccicoso.

2. Formare i taralli
Prelevare piccoli pezzi di impasto (circa 10-12 g ciascuno), formare dei filoncini lunghi 8-10 cm e chiuderli ad anello sovrapponendo le estremità e premendo leggermente.

3. La bollitura
Portare a ebollizione una pentola capiente d’acqua. Immergere pochi taralli per volta: quando salgono a galla (dopo circa 1 minuto), scolarlI con una schiumarola e adagiarli su un canovaccio pulito.

Questo passaggio è fondamentale: è ciò che conferisce ai taralli la loro consistenza caratteristica.

4. La cottura in forno
Disporre i taralli su una teglia rivestita con carta forno. Cuocere in forno statico preriscaldato a 190°C per 25-30 minuti, finché risultano ben dorati.

Lasciar raffreddare completamente prima di servirli: diventeranno ancora più croccanti.

Consigli e varianti

  • Per una versione più rustica si può utilizzare farina 0.
  • Chi ama i sapori intensi può aggiungere pepe nero o peperoncino.
  • Si conservano fino a due settimane in un contenitore ermetico.

I taralli pugliesi raccontano una storia fatta di gesti tramandati e convivialità. Ancora oggi, nelle case e nei forni artigianali della Lecce e della Murgia, prepararli è un piccolo rito domestico che unisce generazioni. Perché a volte bastano farina, vino e olio buono per portare in tavola un pezzo autentico di Sud.

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