Torna l’ora legale: nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, alle 2.00, le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3.00. Un cambiamento che segna l’allungarsi delle giornate e l’avvio della stagione primaverile, con più luce naturale nelle ore serali.
L’introduzione dell’ora legale, adottata in gran parte dei Paesi europei, ha l’obiettivo di ottimizzare l’uso della luce solare e favorire il risparmio energetico, riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale. In Italia, il sistema resta in vigore da fine marzo a fine ottobre.
Se da un lato il passaggio comporta benefici in termini di luce e consumi, dall’altro può avere effetti temporanei sull’organismo, legati alla perdita di un’ora di sonno. Alcune persone possono avvertire stanchezza, difficoltà di concentrazione o lievi alterazioni del ritmo sonno-veglia nei giorni immediatamente successivi al cambio.
Per affrontare al meglio la transizione, gli esperti consigliano alcuni semplici accorgimenti: anticipare gradualmente l’orario di sonno nei giorni precedenti, evitare pasti pesanti e dispositivi elettronici prima di dormire, e cercare di esporsi alla luce naturale durante il giorno per aiutare il corpo a sincronizzarsi con il nuovo ritmo.
Utile anche mantenere una routine regolare, soprattutto per bambini e anziani, categorie più sensibili ai cambiamenti di orario. L’attività fisica leggera e una corretta idratazione possono contribuire a ridurre il senso di affaticamento.
Il cambio dell’ora resta automatico per la maggior parte dei dispositivi digitali, ma è comunque consigliabile verificare manualmente orologi analogici e apparecchi non connessi.
Nonostante il dibattito a livello europeo sull’eventuale abolizione del sistema, per il momento l’ora legale continua a rappresentare un appuntamento fisso del calendario, segnando l’ingresso nella stagione della luce più lunga e delle giornate all’aria aperta.











