Crescono nel primo trimestre del 2026 le presenze alle Grotte di Pertosa-Auletta, al Museo del Suolo e al Museo Speleo-Archeologico di Pertosa, che insieme costituiscono il sistema dei Musei Integrati dell’Ambiente della Fondazione MIdA.
Nel complesso il sistema turistico-culturale registra oltre 12mila ingressi nei primi tre mesi del 2026, rispetto ai 10.301 dello stesso periodo del 2025, con un incremento complessivo di circa il 18%.
Nel dettaglio, le Grotte di Pertosa-Auletta registrano una crescita di circa il 9% degli ingressi, mentre il Museo del Suolo e il Museo Speleo-Archeologico di Pertosa segnano complessivamente un incremento di oltre il 22% rispetto allo scorso anno.
«È un’eccellenza del territorio che dimostra come anche le aree interne possano diventare poli attrattivi di qualità, capaci di generare cultura, conoscenza e sviluppo. I risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro serio e continuo, che ha saputo valorizzare risorse uniche trasformandole in opportunità. Un modello virtuoso che merita di essere sostenuto e rafforzato sempre di più» commenta Enzo Maraio, Assessore al turismo, alla promozione del territorio, alla transizione digitale di Regione Campania.
Il risultato è anche frutto delle attività di valorizzazione e innovazione portate avanti negli ultimi anni. Sul fronte delle Grotte di Pertosa-Auletta sono in corso interventi di studio, monitoraggio e miglioramento del percorso di visita, che porteranno nel corso del 2026 anche alla riapertura di nuovi ambienti del complesso carsico, tra cui la Sala delle Spugne e la Sala del Paradiso, ampliando ulteriormente l’esperienza dei visitatori.
Il Museo del Suolo, negli ultimi due anni, ha rafforzato il proprio ruolo di centro di divulgazione scientifica promuovendo iniziative dedicate alla crescita della comunità dei “Custodi del Suolo”, contribuendo ad accrescere l’attenzione del pubblico verso il suolo come risorsa fondamentale e fragile per la vita sul pianeta. Il Museo Speleo-Archeologico, invece, è stato recentemente ammodernato dal Comune di Pertosa, con un miglioramento dell’accessibilità e l’aggiornamento del percorso espositivo dedicato alla storia delle grotte e alla presenza dell’uomo nell’ambiente ipogeo. A queste attività si affiancano eventi, iniziative divulgative e il rinnovamento dell’offerta educativa, insieme a campagne di promozione mirate al turismo scolastico.
Particolarmente significativa è proprio la crescita della componente scolastica. Nei primi tre mesi del 2026 gli ingressi di studenti tra grotte e musei sono stati 8.531, rispetto ai 7.190 registrati nello stesso periodo del 2025, con 1.341 ingressi in più e una crescita del 18,6%.
«Questi numeri – dichiara la presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna – confermano come le Grotte di Pertosa-Auletta, il Museo del Suolo e il Museo Speleo-Archeologico di Pertosa rappresentino oggi un punto di riferimento per il turismo educativo e per la divulgazione scientifica nel Mezzogiorno. Partendo da una straordinaria bellezza naturale, negli anni siamo riusciti a costruire un polo culturale e scientifico che integra più discipline, dalla speleologia all’archeologia, dalla geologia all’educazione ambientale, in un sistema coordinato e complementare. Questo approccio ci permette di offrire esperienze diverse ma integrate, capaci di rispondere alle esigenze di pubblici differenti: studenti, docenti, famiglie e visitatori interessati alla natura, alla scienza e alla storia. Il crescente interesse delle scuole dimostra che questo modello funziona. Il nostro obiettivo è continuare su questa strada, ampliando l’esperienza di visita e rafforzando sempre di più il ruolo del sistema MIdA come polo di conoscenza e di attrazione culturale per il territorio».











