Il turismo continua a rappresentare uno dei principali bacini occupazionali in Italia. Secondo stime basate sui dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e delle associazioni di categoria, nel primo trimestre del 2026 sono previste oltre 237 mila assunzioni nel settore turistico, con una forte concentrazione nei servizi di ristorazione e ospitalità.
Il comparto, che comprende alberghi, ristorazione, servizi culturali e attività di viaggio, si conferma tra quelli con il maggiore fabbisogno di personale. Le figure richieste spaziano dai ruoli operativi tradizionali fino a nuove professioni legate al marketing digitale e alla gestione sostenibile delle destinazioni.
Le professioni tradizionali più richieste
La domanda di lavoro nel turismo resta fortemente concentrata nei servizi di ospitalità e ristorazione. Tra le figure più ricercate nel 2026 figurano:
- Camerieri e personale di sala, con oltre 70 mila assunzioni previste nel primo trimestre dell’anno
- Cuochi e aiuto cuochi, con circa 41 mila inserimenti
- Baristi, con oltre 22 mila posizioni aperte.
A queste si aggiungono altri ruoli fondamentali per il funzionamento delle strutture turistiche, come addetti alla reception e all’accoglienza, operatori delle agenzie di viaggio, personale per stabilimenti balneari e addetti alla gestione delle strutture alberghiere.
Le figure specializzate nella gestione turistica
Accanto alle professioni operative cresce la richiesta di profili con competenze manageriali e organizzative. Tra questi:
- Hotel manager e direttori di struttura, responsabili della gestione delle strutture ricettive
- Destination manager, figure che coordinano lo sviluppo turistico di territori e destinazioni
- Event manager, specializzati nell’organizzazione di congressi, fiere e manifestazioni culturali
- Travel designer o consulenti di viaggio, che progettano itinerari personalizzati per i clienti.
Queste figure richiedono spesso una formazione universitaria o specialistica in economia del turismo, marketing o gestione delle imprese turistiche.
Le nuove professioni del turismo digitale
La trasformazione tecnologica del settore ha portato alla nascita di nuove professioni. Tra le più richieste:
- Digital marketing specialist per il turismo, esperti nella promozione online di destinazioni e strutture
- Experience designer, professionisti che progettano esperienze turistiche personalizzate
- Content creator e storyteller turistici, impegnati nella comunicazione digitale delle destinazioni
- Data analyst del turismo, che analizzano flussi turistici e dati di mercato.
Queste figure riflettono l’evoluzione del turismo verso modelli sempre più digitali, basati su piattaforme online, social media e strumenti di analisi dei dati.
Turismo sostenibile e nuove competenze
Un altro ambito in crescita riguarda il turismo sostenibile. Le imprese turistiche cercano sempre più spesso specialisti in gestione ambientale e sostenibilità, come i sustainability coordinator, incaricati di ridurre l’impatto ambientale delle strutture e di ottenere certificazioni ecologiche.
Parallelamente cresce la richiesta di competenze trasversali, come la conoscenza delle lingue straniere, la capacità di lavorare con clienti internazionali e le competenze digitali.
Un settore con forte domanda di lavoro
Secondo le previsioni di Unioncamere e ANPAL, il comparto di commercio e turismo rappresenterà circa il 18% del fabbisogno occupazionale complessivo in Italia nel periodo 2022-2026, confermandosi tra i settori con maggiori opportunità professionali.
Nonostante la crescita della domanda di personale, molte imprese segnalano difficoltà nel reperire lavoratori con le competenze adeguate, soprattutto nei ruoli più qualificati o specializzati.
In un contesto in cui il turismo resta una delle principali industrie dell’economia italiana, la formazione – dalle scuole alberghiere alle università e ai corsi di specializzazione – continua dunque a rappresentare uno strumento fondamentale per rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro.











