Tre giorni tra natura incontaminata, borghi e sapori identitari che hanno convinto i buyer internazionali e acceso nuove prospettive per l’incoming turistico nel basso Cilento. Si è concluso con un bilancio decisamente positivo l’educational tour che, dal 13 al 15 marzo, ha portato circa 20 operatori turistici provenienti da Francia, Norvegia, Austria, Danimarca, Finlandia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Germania e Stati Uniti alla scoperta delle Terre del Bussento, tra Sapri, Morigerati, Vibonati e San Giovanni a Piro.
Un viaggio esperienziale promosso da Cilento Autentico DMO, insieme a Fenailp Sapri Basso Cilento e all’Associazione Terre del Bussento, in collaborazione con la BMT Napoli e con il patrocinio dei Comuni coinvolti, che ha messo al centro paesaggi, cultura e produzioni locali, con l’obiettivo di creare connessioni concrete tra operatori e territorio.
Nel corso del soggiorno, i buyer hanno visitato il Museo Logos presso l’ex Monastero di San Francesco di Paola, l’Oasi WWF Grotte del Bussento, il Museo etnografico Clorinda e Modestia Florenzano e il Museo Josè Ortega, partecipando anche a degustazioni di prodotti tipici della tradizione campana e a tour nei centri storici di Sapri, Morigerati, Bosco e San Giovanni a Piro.
Tra le esperienze più apprezzate, la visita al Buon Pastore a Sapri, l’escursione lungo il Sentiero Apprezzami l’Asino e il racconto della figura della La Spigolatrice di Sapri, che ha suscitato particolare interesse tra gli operatori stranieri per il suo valore storico e simbolico legato al territorio. Significativi i momenti di confronto diretto con gli operatori locali, che hanno consentito di avviare contatti e valutare nuove opportunità di collaborazione per la costruzione di pacchetti turistici destinati ai mercati internazionali.
«Registriamo un entusiasmo concreto da parte dei buyer, colpiti dall’autenticità del territorio e dalla qualità delle esperienze proposte – ha dichiarato Marco Sansiviero –. Questo educational dimostra che il Cilento interno può competere a livello internazionale puntando su sostenibilità, identità e accoglienza».
«Le Terre del Bussento hanno saputo raccontarsi in modo efficace, mostrando un’offerta turistica integrata che unisce natura, cultura ed enogastronomia – ha aggiunto Matteo Martino –. Ora la sfida è trasformare questo interesse in flussi reali, consolidando una rete tra operatori capace di generare sviluppo duraturo. Ringrazio le amministrazioni pubbliche, Edoardo Grieco, referente PAT Campania e Nicodemo Giudice per aver accompagnato con professionalità il gruppo di buyer».
L’iniziativa si conferma così un primo passo concreto verso il rafforzamento della presenza del Cilento nei circuiti turistici internazionali, con l’obiettivo di valorizzare in modo strutturato le aree interne e le loro eccellenze.











