3 Gennaio 2026

Valva, revoca dell’assessore e vicesindaco Forlenza: le precisazioni del sindaco Vuocolo

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Valva, revoca dell’assessore e vicesindaco Forlenza: le precisazioni del sindaco Vuocolo

A Valva, negli ultimi giorni del 2025, il sindaco Giuseppe Vuocolo ha revocato Luca Forlenza dalla carica di vicesindaco e assessore comunale.

Forlenza ha scelto di rivolgersi ai cittadini con un messaggio pubblico in cui ha raccontato la propria versione dei fatti. “Non amo la polemica né le ricostruzioni strumentali”, ha scritto, sottolineando come la sua rimozione non derivi da errori amministrativi, ma da una “profonda crisi politica” che, secondo lui, attraversa l’attuale amministrazione, caratterizzata da mancanza di confronto e dal mancato rispetto degli impegni presi con la comunità. L’ex assessore ha poi ribadito di aver espresso un dissenso politico chiaro e leale, soprattutto su scelte che, a suo avviso, avrebbero stravolto il programma elettorale e la gestione condivisa dell’ente, annunciando l’intenzione di continuare a raccontare i fatti con trasparenza e responsabilità.

Il sindaco Vuocolo ha deciso di rendere note le proprie precisazioni, illustrando le motivazioni della revoca e le circostanze che hanno portato alla decisione.

In merito alla revoca dell’incarico di assessore e vicesindaco a Luca Forlenza, il
sindaco di Valva, Giuseppe Vuocolo, ritiene opportuno precisare quanto segue.
La nomina e la revoca degli assessori rientrano pienamente nelle prerogative del
sindaco. Non si tratta di un capriccio, ma di una scelta politica e amministrativa
fondata su un presupposto imprescindibile: la fiducia. Quando tale fiducia viene
meno, il sindaco ha non solo il diritto, ma il dovere di intervenire.
Nel tempo è stato riscontrato un progressivo disinteresse dell’assessore Forlenza per
l’attività amministrativa, manifestatosi anche attraverso reiterate assenze alle sedute
di Giunta. Un atteggiamento incompatibile con il ruolo ricoperto e con le
responsabilità che esso comporta. In un organo collegiale, chi non partecipa
all’azione di governo finisce, di fatto, per autoescludersi.
A questo si sono aggiunte profonde divergenze su questioni di rilevanza centrale per
l’ente, in particolare sulla delicata vicenda giudiziaria relativa ai lavori in località
Sant’Abbondio. Su tale tema, il sindaco non ha condiviso né le scelte né le proposte
avanzate dall’assessore Forlenza nel periodo in cui quest’ultimo era responsabile del
settore tecnico.
È bene chiarirlo senza ambiguità: l’inchiesta giudiziaria attualmente in corso ha avuto
origine da una segnalazione del sindaco, che ha ritenuto doveroso sottoporre alle
autorità competenti i propri dubbi sulle procedure adottate, nel corso degli anni,
nelle diverse fasi dei lavori.

Una scelta assunta nonostante le pressioni che il sindaco ha ricevuto dai tecnici e
dallo stesso vicesindaco Forlenza, affinché firmasse lo stato finale dei lavori. Una
scelta intrapresa nel rispetto esclusivo dell’interesse pubblico e delle istituzioni, per
proteggere la legalità del Comune di Valva.
Questo è il modo in cui un amministratore serio tutela l’ente pubblico: segnalando,
non coprendo.
Ai cittadini di Valva questa amministrazione ha promesso buona amministrazione,
trasparenza e rispetto delle regole.
Ha promesso di migliorare la qualità dei servizi pubblici, obiettivo perseguito e
raggiunto con determinazione, come dimostrano i risultati ottenuti nei servizi
essenziali forniti ai cittadini. L’ esternalizzazione della raccolta differenziata,
dell’illuminazione pubblica e del servizio idrico – gestito dall’ASIS – ha consentito di
superare una gestione comunale che generava disagi costanti, garantendo oggi,
invece, standard di funzionamento più elevati e una qualità del servizio
concretamente percepibile dai cittadini.
La qualità dei servizi passa inevitabilmente anche attraverso il corretto pagamento
delle imposte. Negli anni si è registrato un accumulo significativo di mancati
pagamenti, che l’amministrazione ha il dovere di recuperare, soprattutto nel rispetto
dei cittadini che, adempiendo regolarmente ai propri obblighi, rendono possibile
l’erogazione dei servizi a beneficio dell’intera comunità.
L’attività di recupero non è semplice e può comportare criticità e anche errori, ma
viene svolta con senso di equilibrio, attraverso l’invio di avvisi e richieste di
regolarizzazione con scadenze congrue. Ai cittadini in regola non sarà richiesto un
solo euro in più; coloro che non hanno ancora provveduto hanno il diritto di poterlo
fare in tempi ragionevoli.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi della legge 219, si ricorda che questa
amministrazione ne fa uso sin dall’inizio del mandato per interventi legati alla
ricostruzione, come le opere di urbanizzazione del Piano di zona o gli interventi di
pulizia e messa in sicurezza nella zona San Vito, interventi fatti con l’approvazione
del vicesindaco Forlenza. Non vi è nulla di anomalo né di nuovo rispetto alla iniziale
gestione amministrativa.
Il Piano Urbanistico Comunale di Valva è antecedente al sisma, quando in realtà
nemmeno si chiamava così. L’amministrazione precedente aveva avviato nel 2021
l’iter di aggiornamento; l’attuale amministrazione ha compiuto un primo atto
necessario e non più rinviabile, ovvero la nomina di un tecnico, nel rispetto delle
procedure e sulla base di criteri di competenza ed esperienza. Il coinvolgimento della
cittadinanza e degli enti competenti avverrà nelle fasi previste dalla legge.

Infine, il sindaco respinge fermamente le accuse di una presunta gestione
personalistica dell’ente. A chi ha dimostrato impegno, competenza e lealtà
istituzionale sono sempre stati garantiti autonomia e incarichi di responsabilità. Le
poche occasioni in cui si è resa necessaria una centralizzazione di alcune materie di
competenza sono state determinate o da oggettive mancanze nell’esercizio delle
funzioni assegnate – come nel caso dell’incarico di vicesindaco – oppure da
valutazioni di opportunità istituzionale, come nel caso della revoca della delega
all’area tecnica attribuita all’assessore Forlenza.
Tale revoca è stata disposta, in comune accordo tra le parti, in relazione a una
vicenda giudiziaria nella quale egli risultava coinvolto, come atto di prudenza
finalizzato a garantire la serenità dell’azione amministrativa.
Gli sviluppi di un’ulteriore vicenda giudiziaria, che hanno fatto emergere
preoccupanti zone d’ombra in materia di appalti riconducibili principalmente a fasi
amministrative precedenti, hanno ulteriormente confermato la correttezza di quella
scelta. In tale contesto è emerso, infatti, che Forlenza, nel periodo in cui ricopriva la
delega tecnica, aveva sottoscritto un mandato di pagamento a favore di una ditta
successivamente divenuta oggetto della suddetta indagine. Il mandato non ha
prodotto alcun effetto solo ed esclusivamente grazie all’intervento tempestivo del
sindaco, che nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo e garanzia ne ha
disposto l’immediato blocco.
Questa amministrazione continuerà a governare con serietà, assumendosi le proprie
responsabilità e prendendo decisioni anche scomode, ma necessarie. È questo il
mandato ricevuto dai cittadini di Valva, ed è questo il mandato che verrà portato
avanti.

(Foto di Valentino Cuozzo da qui)

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