Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, in tutta Italia – e in particolare in Campania – le zeppole diventano protagoniste indiscusse delle tavole. Questi dolci soffici e dorati, ripieni di crema pasticcera e guarniti con amarene o zucchero a velo, rappresentano un simbolo di festa, tradizione e artigianalità che attraversa generazioni.
Le zeppole, conosciute anche come “bignè di San Giuseppe” o “sfinge di San Giuseppe” in alcune zone, hanno origini antiche: già nel XVIII secolo venivano preparate nelle pasticcerie napoletane in onore del patrono dei papà. La ricetta tradizionale si distingue per l’impasto a base di acqua, burro, farina e uova, cotto in olio bollente o al forno e farcito con crema pasticcera fresca.
Ricetta tradizionale delle zeppole di San Giuseppe
Ingredienti (per 12 zeppole):
250 ml di acqua
80 g di burro
150 g di farina 00
4 uova 1 pizzico di sale
Olio di semi per friggere (se non si cuociono al forno)
250 ml di latte
2 tuorli
50 g di zucchero
20 g di farina
Scorza di limone
Amarene sciroppate e zucchero a velo per guarnire
Procedimento:
Preparare la pasta choux: in un pentolino, portare a ebollizione acqua, burro e sale. Aggiungere la farina tutta in una volta, mescolando energicamente finché l’impasto si stacca dalle pareti. Lasciare raffreddare leggermente. Incorporare le uova una alla volta, mescolando fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Formare le zeppole con una sac-à-poche, creando dei cerchi di circa 8 cm di diametro su carta da forno (per la cottura al forno) o direttamente nell’olio bollente (per la frittura). Cottura: in forno preriscaldato a 200°C per circa 20-25 minuti, o friggere in olio bollente fino a doratura. Crema pasticcera: scaldare il latte con scorza di limone. In una ciotola, sbattere tuorli, zucchero e farina, poi versare il latte caldo a filo. Riportare sul fuoco fino a ottenere crema densa. Far raffreddare. Farcire le zeppole con la crema pasticcera e guarnire con amarene e una spolverata di zucchero a velo.
Le zeppole di San Giuseppe non sono solo un dolce: sono un legame tra storia, famiglia e territorio, simbolo della festa dei papà e della cultura gastronomica campana, apprezzata in tutta Italia. Ogni morso racchiude secoli di tradizione e l’inconfondibile gusto della pasticceria napoletana.











