Gli avvocati si «crocifiggono» per protesta davanti al tribunale di Sala Consilina

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Gli avvocati si «crocifiggono» per protesta davanti al tribunale di Sala Consilina

Continua la protesta dinanzi l’ingresso del palazzo di giustizia di Sala Consilina che dal 14 settembre sarà accorpato a quello di Lagonegro. Nei giorni appena trascorsi gli avvocati del foro salese si erano incatenati, oggi invece, martedì, hanno messo in scena una nuova protesta. Stavolta si sono simbolicamente crocifissi per protestare contro l’imminente chiusura.

Gli avvocati hanno lanciato anche un appello ai politici e ai rappresentati istituzionali della provincia di Salerno. E’ stato chiesto anche un incontro con il sindaco Vincenzo De Luca. I tre protestanti, vestiti rigorosamente con toghe nere, hanno mani e piedi legati e al collo ci sono appesi tre cartelli dove appaiono tre frasi scritte rispettivamente dal giurista Piero Calamandrei, dal politico Giovanni Giolitti e dal drammaturgo tedesco Bertolt Brecht. «Sono tre frasi significative – hanno detto – che riassumono sia tutta la nostra rabbia sia l’ingiustizia che i cittadini degli oltre 20 comuni del Vallo di Diano, del Golfo di Policastro e degli Alburni subiranno con l’abolizione del nostro tribunale».

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