Novi Velia: “Pure l’aria pura va pagata”, ma i benefici? Rifiuti sul monte Gelbison

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Novi Velia: “Pure l’aria pura va pagata”, ma i benefici? Rifiuti sul monte Gelbison

Il pedaggio per il monte Gelbison. Per salire sul monte Gelbison da quest’estate bisogna pagare un “pedaggio”. Il comune di Novi Velia, con l’ordinanza n°10/2011 del 26 maggio scorso, ha istituito un punto di sorveglianza per il pagamento del ticket di transito e sosta in sostituzione del ticket parcheggio. Il punto di sorveglianza è stato predisposto in località Fontana “Don Cesare” nei pressi del ristorante “La Montanara”. Qui si è costretti a fermarsi e a pagare il ticket che varia dai 2 euro e 50 centesimi per le autovetture fino a 5 posti, ai 50 € per gli autobus. Dal pagamento di questo pedaggio sono esenti i residenti del comune di Novi Velia.

I residenti del comune di Novi Velia non pagano. L’esenzione del pagamento dell’accesso per novesi ha creato alcune polemiche quest’estate, in quanto, come riportato in un commento su Unico di Andrea Rizzo del Corriere Vallese: “Questo fatto […] viene giustificato con due motivazioni, una di carattere pratico (accettabile ma non giustificabile) ed una puramente campanilistica (onestamente poco sopportabile). La prima, sulla quale tutti concordano, si basa sul fatto che comunque la TARSU dei novesi copre anche i costi dell’immondizia prodotta sul monte, ma che sarebbe potuta benissimo essere superata spalmando questi costi su tutti i comuni della Comunità montana. La seconda, invece, fa appello ad un’ancestrale legame che i novesi hanno con la montagna. Forse che i cannalonghesi e i vallesi non vivono la montagna con la stessa intensità? Intanto, da vallese, compro una quota del Serre – Alburni e provo ad entrare con l’abbonamento”.

Il controllo ambientale. Ma oltre a ciò, ed è questa la vera novità, vengono consegnati agli automobilisti 2 sacchetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati e differenziati, che poi devono essere restituiti nello stesso punto di consegna, utilizzati o non utilizzati. Nell’ordinanza si specifica anche che saranno controllate e gestite le aree “Attrezzate al ristoro dei pellegrini o turisti che si fermano a bivaccare lungo le pendici del Monte Gelbison”.

Il sindaco: “Mantenere il Gelbison pulito”. Queste le parole del sindaco di Novi Velia, Maria Ricchiuti, che possiamo leggere su Sud Salerno: «E’ stato necessario pensare a una simile soluzione perché già da due anni notiamo che nel periodo estivo, di maggior fruizione, il Monte viene invaso dalla spazzatura. E’ l’unico modo per mantenere la montagna pulita. I turisti al solo vedere che c’è qualcuno che controlla e segna la loro visita non abbandonano più gli avanzi nell’ambiente. Inoltre è un risparmio significativo anche per il comune, quindi per i cittadini, perché prima eravamo costretti a mandare almeno tre volte a settimana gli operai a ripulire il Monte da vere e proprie discariche a cielo aperto».

L’intento, a quanto pare, è quello di mantenere il monte Gelbison pulito. 

Ma il risultato qual è stato? Sono giunte in redazione alcune foto, scattate venerdì 16 settembre, che forse rispondono alla domanda. Le foto, come ci hanno riferito, sono state scattate in località Fiume Freddo presso un area pic-nic, cioè quelle che dovrebbero essere maggiormente controllate, come dall’ordinanza di cui sopra in cui si prevede un apposito servizio di gestione e prenotazione delle aree attrezzate ed idonee al pic-nic a pagamento. È evidente che in questo punto la sorveglianza non è stata effettuata in modo adeguato.

Come mai questo degrado al Fiume Freddo? Rifiuti, buste di plastica, bottiglie di vetro e di plastica, taniche. Solo incivili possono lasciare in questo stato un area pic-nic, ma, parafrasando il sindaco di Novi Velia: i civili al solo vedere che c’è qualcuno che controlla e segna la loro visita non dovrebbero non abbandonare più rifiuti? Due sono le possibili risposte. La prima: chi ha compiuto questo scempio non si cura affatto dei controlli e delle relative pene a cui si va in contro. La seconda risposta: i controlli non sono efficaci e il punto di controllo ambientale è solo una scusa per far pagare il pedaggio a chiunque voglia salire sul monte Gelbison, che a quanto pare non trova il paesaggio lindo e puro promesso dal sindaco e di qui il titolo “Pure l’aria pura va pagata” da “Svegliatevi Italiani” di Mannarino.

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