Costa Concordia, di Camerota l’angelo dei bambini

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Costa Concordia, di Camerota l’angelo dei bambini

E’ di Camerota, Adele Pellegrino, conosciuta da tutti come suor Lina, la suora che la notte del 13 gennaio ha aperto le porte dell’asilo dell’isola del Giglio per soccorrere i bambini naufraghi della Costa Concordia.

All’arrivo dei naufraghi, gli abitanti dell’isola si sono mobilitati per fornire i primi generi di conforto, capi di vestiario, coperte e cibo, mettendo a disposizione tutto ciò che si poteva alle migliaia di persone che, abbandonata la nave, si erano riversati, terrorizzati, sul porto.

La provvidenza è stata proprio suor Lina, dell’ordine delle suore Francescane Adoratrice della S. Croce, che ha dedicato la propria vita prima come missionaria in Venezuela e poi come educatrice di bambini, e nella notte della tragedia ha aperto le porte dell’asilo e ha messo a disposizione coperte e vestiti alle centinaia di bambini terrorizzati e bisognosi di assistenza.

Suor Lina, originaria di Camerota, dichiara: “Fui svegliata da una telefonata, chiesero di aprire le porte dell’asilo perché la nave stava affondando. Immediatamente mi alzai, bussai alle porte delle due consorelle, scendemmo giù e iniziammo a soccorrere, man mano che arrivavano, i bambini ma anche gli adulti.

Cercavamo di soccorrerli e cercavamo un posto, delle coperte, dei materassi. Non li abbiamo contati ma credo fossero 250 tra tutta la scuola materna.

Ricordo che alcuni si sono addormentati accanto ai genitori, altri erano terrorizzati dai rumori dei piatti, altri li abbiamo coricati sui tavoli con i piumoni perché non c’erano più materassi.

Tra tutti, ricordo la voce di una donna che diceva che la nave stava affondando, diceva di aprire le porte”.

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