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Agropoli. L’omicidio della prostituta, confessa il giardiniere: «Volevo rapinarla»

di Federico Martino

Ha confessato Costabile Piccirillo, il giardiniere 38enne di Agropoli, fermato nella giornata di ieri con l’accusa di omicidio e occultamento del cadavere di Rosa Allegretti, una prostituta di 48 anni di Serino.
L’uomo, assistito dall’avvocato Adriano Tata, ha ammesso le sue responsabilità questa mattina durante l’interrogatorio davanti al pm della Procura di Vallo della Lucania Renato Martuscelli. All’origine dell’omicidio sarebbe stato un tentativo di rapina organizzato dallo stesso Piccirillo ai danni della prostituta e finito in tragedia.
L’assassino, dopo essersi spacciato per un cliente, avrebbe fatto salire la donna su un furgone per poi rapinarla. Ma qualcosa sarebbe andato storto. Probabilmente la reazione della prostituta avrebbe spinto il giardiniere a colpirla con un bastone, fino a ucciderla.
In seguito, nel tentativo di sbarazzarsi del corpo, Piccirillo l’avrebbe seppellita nel fondo di via Mascagni. A carico di Piccirillo varie prove raccolte dagli inquirenti, tra le quali un video realizzato dalle telecamere di videosorveglianza presso un’oasi ecologica della cittadina cilentana e nel quale si vede l’uomo che si sbarazza della borsa della vittima.
La vicenda ha suscitato profonda impressione nel comune di Agropoli, località turistica del Cilento, dove Costabile Piccirillo è conosciuto da tutti come un uomo buono e un gran lavoratore; un insospettabile, insomma.

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fonte: il mattino

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