200 euro per chi adotta un cane: ecco l’iniziativa del sindaco di Piaggine

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200 euro per chi adotta un cane: ecco l’iniziativa del sindaco di Piaggine

Un contributo di duecento euro per tre anni a chi decide di adottare un cane. E’ l’iniziativa messa in campo dal sindaco di Piaggine, Guglielmo Vairo, per combattere il fenomeno del randagismo e per alleggerire il bilancio comunale. A fine marzo, infatti, l’amministrazione ha approvato il regolamento per l’adozione e il sostegno dei randagi trovati sul territorio e ricoverati nelle strutture convenzionate. L’idea di Vairo è quella di dare un incentivo di 200 euro l’anno per 3 anni a favore di chi adotterà un cane ospitato nella struttura convenzionata con il Comune di Piaggine.

«L’idea innovativa – spiega il sindaco – si inserisce in una serie di iniziative messe in atto dal Comune, come l’istituzione del microchip day o la previsione delle sterilizzazioni ai randagi sul territorio, che non solo rispondono alla volontà di combattere il problema del randagismo, ma anche alla necessità di alleggerire le casse comunali, liberando delle risorse da destinare ad altri servizi per la cittadinanza. Ospitare i nostri ‘amici a quattro zampe’ in canile grava non poco sul bilancio comunale – ha continuato il sindaco – con tale operazione contiamo di raggiungere due risultati: garantire un benessere non solo fisico al cane, valorizzandone la funzione sociale di animale da compagnia, ed alleggerire il bilancio di somme da poter destinare ad altre attività sociali e di prevenzione»

Chi vorrà adottare un cane dovrà presentare domanda sulla scorta delle informazioni fornite dagli uffici o sul sito istituzionale del Comune. Una volta assegnato il cane in adozione, dovrà garantire che l’animale viva sempre in buone condizioni, per questo infatti l’ufficio comunale dei vigili urbani provvederà a verificare periodicamente, anche attraverso associazioni di volontariato, le condizioni del cane. E se dovessero emergere violazioni degli obblighi previsti dal regolamento dovrà restituire quanto ricevuto e, in caso di maltrattamenti, denunciato alle autorità competenti.

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