Con l’arrivo del freddo, per chi guida un’auto elettrica si ripresenta una domanda ricorrente: perché l’autonomia cala e cosa posso fare per evitarlo?
Il fenomeno è noto: alle basse temperature le batterie agli ioni di litio lavorano con minore efficienza, i consumi aumentano e la percorrenza reale può ridursi anche del 15-30%. Ma con alcune accortezze — e un minimo di pianificazione — è possibile limitare il problema e viaggiare sereni anche nei mesi più rigidi.
Perché il freddo riduce l’autonomia delle auto elettriche
A temperature basse, la batteria impiega più energia per mantenere una temperatura di esercizio ideale. Allo stesso tempo riscaldamento abitacolo, sbrinatori e aria calda diventano indispensabili, aumentando i consumi complessivi.
Il risultato è un duplice effetto: la batteria rende meno e l’auto richiede più energia.
Pre-riscaldare l’auto mentre è ancora in carica
È la regola d’oro.
Quasi tutte le auto elettriche permettono di avviare il riscaldamento dell’abitacolo via app o timer.
Far partire il “climatizzatore” mentre l’auto è collegata alla colonnina evita di consumare energia della batteria e permette di partire con il pacco batteria già in temperatura ottimale.
Vantaggio: fino al 10% di autonomia risparmiata sul primo tratto.
Usare il riscaldamento dei sedili e del volante
Scaldano rapidamente e consumano molto meno rispetto al climatizzatore tradizionale.
Ridurre di un paio di gradi la temperatura dell’abitacolo e affidarsi ai sistemi localizzati può far guadagnare chilometri preziosi.
Pneumatici giusti: gli invernali fanno davvero la differenza
Gli pneumatici invernali non sono solo una questione di sicurezza: migliorano l’aderenza e riducono le dispersioni di energia, soprattutto sulle EV che pesano di più.
Pressioni corrette = consumi più bassi.
Modalità Eco: non è un vezzo, ma un vero alleato
La modalità Eco ottimizza accelerazione, risposta del motore e climatizzazione.
Non serve guidare “al risparmio estremo”, basta lasciare che l’elettronica faccia il suo lavoro.
Pianificare la ricarica in base alle temperature
Le batterie si ricaricano meglio quando sono calde.
Per questo, in inverno è utile:
- arrivare alla colonnina dopo un tratto di guida, non a batteria fredda
- evitare di lasciare l’auto ferma scarica all’aperto per molte ore
- sfruttare la ricarica lenta notturna, che mantiene la batteria in temperatura
Non partire mai con la batteria “gelata”
Se l’auto è stata ferma molte ore al gelo, è normale vedere consumi più alti nei primi chilometri. Dopo una decina di minuti di guida regolare, la batteria raggiungerà la temperatura ideale e i consumi si stabilizzeranno.
Ridurre i pesi inutili e mantenere una guida regolare
Vale sempre, ma d’inverno ancora di più. Ogni chilo di troppo e ogni accelerata brusca impattano sui consumi delle EV. Una guida fluida permette recuperi energetici più efficienti in frenata.
La situazione nel salernitano: freddo in quota, autonomia variabile
Nel territorio di Salerno e provincia, le variazioni di altitudine e temperatura sono notevoli: dal clima mite della costa alle zone più fredde del Vallo di Diano o degli Alburni. Qui il calo di autonomia può essere più evidente rispetto alla città.
Chi si muove quotidianamente tra entroterra e costa può beneficiare ancora di più di:
- pre-riscaldamento
- programmazione delle ricariche
- controllo costante delle gomme
L’inverno non è il nemico delle auto elettriche: è solo una stagione in cui conoscere bene il proprio mezzo fa la differenza. Con pochi accorgimenti mirati si può ridurre il calo di autonomia e continuare a guidare in modo sostenibile, confortevole e sicuro.




