La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sul decesso di un uomo di 91 anni, precipitato dal balcone del quarto piano dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore nella mattinata del 27 dicembre. Nel registro degli indagati risultano otto operatori sanitari, tra medici e infermieri. L’ipotesi di reato contestata è omicidio colposo, iscrizione ritenuta un atto dovuto a seguito dell’esposto presentato dai familiari dell’anziano, originario di Castel San Giorgio.
Nella giornata di ieri, il sostituto procuratore Federica Lo Conte ha conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Pietrantonio Ricci. L’accertamento dovrà chiarire le cause del decesso, verificando l’eventuale presenza di lesioni o contusioni, e valutare se durante la degenza siano state adottate misure di vigilanza adeguate da parte del personale sanitario. I primi esiti sono attesi entro novanta giorni.
L’episodio si è verificato poco dopo le 8 del mattino. Il paziente era arrivato a Nocera Inferiore da appena un giorno ed era stato ricoverato nel reparto di Nefrologia, in assenza di posti disponibili in Medicina generale. In precedenza aveva trascorso circa un mese in un centro di riabilitazione della provincia per una frattura del femore, prima del trasferimento in ospedale.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe caduto dal balcone del reparto, accessibile tramite una finestra. Tra gli aspetti che l’autopsia dovrà approfondire figura anche la presenza di una forma di polmonite, collegata a una febbre resistente alle terapie farmacologiche. Nonostante ciò, dopo l’intervento per il femore, le condizioni generali dell’anziano sarebbero state considerate buone.
I familiari hanno riferito che il 91enne non aveva mai manifestato segnali riconducibili a gesti autolesionistici o a un possibile tentativo di suicidio. I soccorsi si sono rivelati inutili: l’uomo è deceduto sul colpo, dopo essere precipitato sulla pensilina del reparto di Pediatria, al piano sottostante, per poi schiantarsi al suolo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore per gli accertamenti di rito. La denuncia presentata dalla famiglia ha portato al sequestro della salma per consentire gli esami irripetibili. I sanitari indagati sono assistiti dagli avvocati Andrea Vagito, Vincenzo Calabrese, Filippo Minardi, Fortunato De Felice e Gerardo Striano.
L’inchiesta dovrà stabilire, entro i tempi fissati per la perizia, se nella gestione del paziente vi siano state imprudenze o negligenze, oltre a ricostruire con precisione la dinamica che ha portato alla caduta fatale.


