15 Gennaio 2026

Inchiesta Mediaset a Camerota: riflettori sulla falesia e abuso edilizio azienda sindaco

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Inchiesta Mediaset a Camerota: riflettori sulla falesia e abuso edilizio azienda sindaco

Le telecamere de le “Iene” nelle scorse ore a Marina di Camerota per seguire da vicino due vicende che da tempo alimentano il dibattito politico e amministrativo locale e che vedono coinvolto il sindaco Mario Salvatore Scarpitta. La troupe – secondo quanto emerso, riconducibile al programma Mediaset – ha effettuato riprese in diversi punti del territorio, soffermandosi in particolare sulla zona del Mingardo e su un’area legata a un contenzioso edilizio di un familiare del sindaco.

Nel mirino, innanzitutto, la vicenda della falesia lungo la strada provinciale 562 “Mingardina”, teatro di interventi disposti dal Comune in nome della somma urgenza. Una scelta che il Consiglio di Stato ha definitivamente bocciato, respingendo il ricorso presentato dall’amministrazione comunale e confermando l’illegittimità delle opere eseguite senza le necessarie autorizzazioni in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici. I giudici hanno ribadito che, pur in presenza di esigenze di sicurezza, non era possibile procedere ai lavori bypassando l’iter autorizzativo previsto. La sentenza, oltre a sancire lo stop agli interventi, ha condannato il Comune al pagamento di circa 40 mila euro di spese legali e disposto la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania per la valutazione di un possibile danno erariale.

L’attenzione della troupe si è poi spostata su un secondo fronte: quello relativo a un presunto abuso edilizio nella sede di Marina di Camerota di un’azienda riconducibile alla famiglia del primo cittadino. Una vicenda complessa, che affonda le radici nel tempo e che ha visto alternarsi ordinanze di demolizione, ricorsi al tar, sopralluoghi dei carabinieri forestali e pareri di diversi enti. Al centro del contenzioso vi sono alcuni manufatti realizzati in un’area sottoposta a vincoli del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con una procedura di sanatoria che, pur avendo incassato pareri favorevoli da commissione paesaggio e soprintendenza, si è fermata davanti al diniego del Parco. La questione resta attualmente al vaglio della giustizia amministrativa.

Dopo le riprese a Marina di Camerota, la troupe si è spostata a Camerota capoluogo, dove sono state effettuate immagini della casa comunale. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte del sindaco né comunicazioni sull’eventuale messa in onda del servizio.

La presenza delle telecamere riaccende l’attenzione nazionale su due dossier che continuano a pesare sull’amministrazione comunale, tra sentenze, procedimenti pendenti e un confronto politico che, sul territorio, resta particolarmente acceso.

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