È scattata nelle ultime ore la chiusura di una casa famiglia a Eboli, decisa dall’azienda speciale Sele Inclusione a seguito di ripetute segnalazioni presentate dai familiari dei ragazzi ospitati. Il provvedimento è maturato dopo un sopralluogo nella struttura effettuato dagli assistenti sociali e da uno psicologo, alla presenza dei carabinieri della compagnia di Eboli.
A conclusione delle prime verifiche, otto minorenni sono stati trasferiti in altre strutture ritenute idonee. Parallelamente, sono in corso ulteriori accertamenti: i carabinieri hanno avviato un’indagine per fare luce sulle criticità segnalate, che riguarderebbero presunte carenze igieniche e una gestione non conforme della casa famiglia.
Tra le ipotesi al vaglio figurano anche una somministrazione di cibo non sempre adeguata e un uso improprio di farmaci nei confronti dei minori ospitati.
«Otto minori – ha dichiarato il sindaco di Eboli, Mario Conte – dopo la chiusura della casa famiglia sono stati trasferiti in altre strutture idonee. I controlli sono ancora in corso in collaborazione con le autorità competenti».
Le verifiche proseguiranno per accertare eventuali responsabilità e definire il quadro complessivo della vicenda.


