16 Gennaio 2026

Yacht arenato a Campolongo, il Comune di Eboli cerca operatori per rimozione e smaltimento

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Yacht arenato a Campolongo, il Comune di Eboli cerca operatori per rimozione e smaltimento

Il Comune di Comune di Eboli ha avviato una procedura esplorativa per individuare operatori interessati alla rimozione e allo smaltimento dello yacht arenato lungo il litorale di Campolongo. L’avviso, pubblicato dall’Area Ambiente – Transizione Ecologica e Digitale, mira a raccogliere preventivi preliminari in vista dell’affidamento del servizio.

L’imbarcazione, denominata Mensh II, si trova sulla costa ebolitana e rappresenta un potenziale rischio sia per la sicurezza dei bagnanti sia per l’equilibrio ambientale dell’area. La rimozione è quindi finalizzata a prevenire pericoli e possibili contaminazioni durante le operazioni.

Verifiche tecniche prima dell’affidamento

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conte chiarisce che, prima di procedere con l’appalto, è necessario un approfondimento tecnico dettagliato. Le dimensioni e lo stato di conservazione dello yacht impongono verifiche su impianti, materiali, rifiuti e sull’eventuale presenza di sostanze pericolose a bordo.

I preventivi dovranno includere rilievi, campionamenti, analisi e indagini sul relitto e sull’area circostante, con l’indicazione delle tipologie e dei quantitativi dei materiali (pericolosi e non), la descrizione degli impianti presenti, la stima delle sostanze solide e liquide, delle attrezzature e dei rifiuti, oltre ai costi complessivi di rimozione e smaltimento.

Il relitto e l’area vincolata

Lo yacht è un Benetti modello 23S, costruito nel 1983: lungo 23,94 metri, largo 5,5 metri, con pescaggio di 2,4 metri. L’intervento si colloca in una zona particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e urbanistico: l’area è classificata dal Piano regolatore come sottozona Ei (spiaggia) ed è interessata da vincoli paesaggistici e idrogeologici, oltre a rientrare nella riserva naturale Foce Sele Tanagro e nella Zsc della Rete Natura 2000. Per questo il piano operativo dovrà essere definito con particolare cautela.

Requisiti e scadenze

Possono presentare offerta gli operatori economici in possesso di adeguati requisiti tecnico-professionali: iscrizione all’Albo nazionale Gestori ambientali per rifiuti pericolosi e non, comprovata esperienza nel recupero o nella demolizione di imbarcazioni e capacità di operare su aree demaniali marittime nel rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Le proposte dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo protocollo.eboli@legalmail.it entro le ore 12 del 28 febbraio 2026, con firma digitale e chiaro riferimento all’oggetto dell’avviso. Il Comune precisa che l’indagine ha carattere esclusivamente esplorativo e non vincola l’ente, che si riserva la facoltà di sospendere la procedura senza che le ditte partecipanti possano avanzare pretese.

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