18 Gennaio 2026

Furti in abitazioni e razzie al cimitero: cresce l’allarme sicurezza, anziani nel mirino

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Furti in abitazioni e razzie al cimitero: cresce l’allarme sicurezza, anziani nel mirino

Non si placa l’emergenza sicurezza a Cava de Tirreni, dove continuano a moltiplicarsi i colpi messi a segno dai ladri. A finire nel mirino, in particolare, sono le abitazioni degli anziani e le frazioni, sempre più esposte all’azione delle bande di “topi d’appartamento”.

L’ultimo episodio si è verificato a San Cesario, dove un uomo di 93 anni è stato derubato mentre si era allontanato da casa per raggiungere il circolo. I malviventi hanno approfittato della sua assenza per introdursi nell’abitazione, mettendola completamente a soqquadro. Al rientro, l’anziano ha trovato l’appartamento devastato e si è accorto che erano stati portati via pensione, risparmi, gioielli di famiglia e oggetti di valore. «Le persone più fragili sono diventate un bersaglio facile – raccontano alcuni residenti – gli anziani in particolare vivono con la paura di essere presi di mira».

Ma non si tratta di un caso isolato. Nel pomeriggio di venerdì, in via Aldo Moro, due ladri si sono arrampicati fino al terzo piano di un condominio, entrando da una finestra mentre la proprietaria era in casa. Insospettita da alcuni rumori provenienti dalla camera da letto, la donna ha sorpreso i due uomini mentre rovistavano nei cassetti. Spaventata, si è chiusa nella stanza e poi è riuscita a rifugiarsi nell’appartamento di un vicino, chiedendo aiuto. Le urla hanno messo in fuga i malviventi, che si sono dileguati calandosi dalla finestra. «Sono veri e propri ladri acrobati – commentano i vicini – capaci di arrampicarsi ovunque, senza alcun timore».

A preoccupare i cittadini è anche il fenomeno dei furti al cimitero, ormai diventati quasi quotidiani. Fiori, piante, lumini e oggetti sacri spariscono dalle tombe, lasciando sgomenti i familiari. «È una vergogna – racconta una cittadina – dalla tomba di mia sorella hanno portato via di tutto, dai fiori alle statuette. Nessuno vede nulla e chi ruba resta impunito». Proteste simili arrivano da molti altri visitatori, che chiedono interventi concreti, come l’installazione e il reale utilizzo di un sistema di videosorveglianza. «Si era parlato di telecamere – aggiunge un altro residente – ma il problema continua. Così non si può andare avanti».

Cresce dunque la richiesta di maggiore controllo del territorio e di misure efficaci contro un’ondata di furti che sta alimentando paura e rabbia tra i cittadini, soprattutto nelle zone più periferiche e tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

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