19 Gennaio 2026

L’avvocato diventa il diretto operatore del recupero crediti

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L’avvocato diventa il diretto operatore del recupero crediti

Verso nuovi poteri per gli avvocati. Il disegno di legge n. 978 si inserisce nel più ampio solco delle riforme volte a deflazionare il carico giudiziario e a rendere più rapida la tutela dei crediti. Tra le ipotesi più discusse vi è quella di riconoscere agli avvocati la possibilità di emettere direttamente un’ingiunzione di pagamento, senza il preventivo intervento del giudice, in presenza di determinati presupposti.

Attualmente, l’ingiunzione di pagamento è disciplinata dagli artt. 633 e ss. c.p.c. e presuppone sempre un vaglio giurisdizionale: il giudice, verificata la prova scritta del credito, emette il decreto ingiuntivo che diventa titolo esecutivo solo in assenza di opposizione o a seguito di concessione della provvisoria esecutività. Il DDL 978, invece, ipotizza un meccanismo semplificato, affidando all’avvocato, quale professionista qualificato e soggetto a rigorose regole deontologiche, il potere di intimare il pagamento con efficacia giuridica immediata.

La ratio è evidente: velocizzare il recupero dei crediti non contestati e ridurre l’accesso al giudice per controversie seriali o di modesto valore, riservando la funzione giurisdizionale ai casi di reale conflittualità. L’ingiunzione “forense” non escluderebbe comunque le garanzie del debitore, che conserverebbe il diritto di proporre opposizione, riportando la controversia dinanzi al giudice naturale.

Non mancano, tuttavia, le perplessità, da parte di molti. Il conferimento di poteri tipicamente giurisdizionali a una parte privata, seppur qualificata, pone interrogativi in ordine al principio di terzietà e all’equilibrio tra le parti. Proprio per questo il DDL 978 prevede limiti stringenti: ambiti applicativi circoscritti, crediti documentati, controlli successivi e responsabilità professionale rafforzata. Se approvata, la riforma segnerebbe un cambio di paradigma: l’avvocato non più solo difensore, ma anche primo snodo operativo nella tutela del credito, in un sistema che punta su fiducia, responsabilità e semplificazione, senza rinunciare alle garanzie fondamentali del processo.

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