20 Gennaio 2026

Abusivismo ambientale lungo il fiume Sele: sequestri e denunce a Eboli

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Abusivismo ambientale lungo il fiume Sele: sequestri e denunce a Eboli

Il 14 gennaio, i militari della guardia di finanza – Sezione Operativa Navale di Salerno – insieme ai tecnici del Comune di Eboli, hanno condotto un’operazione di polizia ambientale lungo le pendici e gli argini del fiume Sele. L’intervento ha portato alla contestazione di gravi violazioni ambientali ed edilizie riconducibili a un’azienda zootecnica operante nell’area.

Secondo gli accertamenti, sarebbero state realizzate opere edilizie abusive nonostante sigilli già apposti ad aprile, senza i necessari titoli autorizzativi e paesaggistici. Inoltre, gli inquirenti ipotizzano lo smaltimento illecito di liquami in un canale irriguo collegato al bacino del Sele, con potenziali effetti sull’ecosistema fluviale.

Le contestazioni: opere abusive e sversamenti

La polizia giudiziaria ha ricostruito un quadro di abusivismo ambientale su vasta superficie e rilevante cubatura, in un’area sottoposta a vincoli. Gli interventi edilizi, eseguiti in violazione dei sigilli, si sarebbero accompagnati allo scarico non autorizzato di reflui zootecnici in un canale che confluisce nel sistema idrografico del Sele.

Gli sversamenti di liquami, se confermati, rappresentano un rischio per la qualità delle acque, la biodiversità e l’uso agricolo dei canali irrigui collegati al fiume.

Controlli rafforzati sul territorio

L’operazione si inserisce nel piano di controlli continuativi del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, con l’obiettivo di tutelare ambiente, ecosistemi e biodiversità sull’intero territorio regionale. Le attività proseguiranno per prevenire e reprimere inquinamento, abusivismo e violazioni paesaggistiche lungo i corsi d’acqua e nelle aree sensibili.

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