24 Gennaio 2026

Caso Vassallo, Tar: «Il colonnello Cagnazzo può tornare in servizio»

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Caso Vassallo, Tar: «Il colonnello Cagnazzo può tornare in servizio»

Il Tar del Lazio ha disposto il reintegro in servizio del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, accogliendo il ricorso presentato dall’ufficiale alla luce delle recenti decisioni della cassazione. Per i giudici amministrativi, infatti, emerge una “carenza del quadro indiziario” tale da incidere anche sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.

Il provvedimento è stato adottato dalla prima sezione bis del tribunale amministrativo, presieduta da Giovanni Iannini, con Claudio Vallorani estensore e Gianluca Amenta referendario. La decisione consente a Cagnazzo di rientrare in servizio dopo la sospensione cautelare disposta dall’Arma in seguito all’arresto.

L’ufficiale era finito in carcere nel novembre 2024 con l’accusa di presunto depistaggio nell’inchiesta sull’omicidio del “sindaco pescatore” di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato a colpi di pistola nel 2010 ad Acciaroli. A maggio 2025 era tornato in libertà dopo che la cassazione aveva rilevato l’assenza di gravi indizi di colpevolezza, valutazione ribadita anche con un secondo pronunciamento della Suprema Corte nel dicembre successivo.

Nonostante ciò, un primo ricorso amministrativo era stato respinto e la sospensione non era stata revocata nell’ottobre scorso. Il nuovo orientamento dei giudici amministrativi, intervenuto dopo il secondo stop della cassazione, ha però portato a una diversa valutazione della richiesta di reintegro, ora accolta.

Sul piano penale, intanto, il procedimento è ancora nella fase dell’udienza preliminare. La prossima settimana è previsto il ritorno in aula per la discussione sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Salerno, che coinvolge, oltre a Cagnazzo, anche l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.

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