28 Gennaio 2026

Presunta aggressione ai danni di un 50enne salernitano: assolti cinque carabinieri

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Presunta aggressione ai danni di un 50enne salernitano: assolti cinque carabinieri

Una lunga e travagliata vicenda giudiziaria giunge finalmente a conclusione con un verdetto che restituisce piena dignità e onore a cinque Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Salerno. Coinvolti in un complesso e rischioso intervento nel 2020, culminato con l’arresto di un soggetto pericoloso, i militari sono stati ora prosciolti da ogni accusa con la formula «il fatto non sussiste» dopo un iter giudiziario durato ben sei anni. Questa sentenza non solo riabilita i singoli, ma rappresenta un significativo riconoscimento per l’intero operato dell’Arma, rafforzando la fiducia nella professionalità e nell’impegno quotidiano dei Carabinieri a tutela della sicurezza pubblica nell’intera provincia salernitana, Cilento compreso.

L’intervento

I fatti risalgono al 28 marzo 2020, un periodo in cui l’Italia intera era stretta nella morsa dell’emergenza pandemica, con limitazioni e un clima di incertezza diffusa. In quel contesto, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Salerno furono chiamati a intervenire in un’operazione che si rivelò immediatamente complessa e ad alto rischio. Dopo un pericoloso inseguimento, i militari riuscirono a trarre in arresto un cinquantenne salernitano, che si trovava in uno stato di alterazione psico-fisica e che aveva opposto una violenta resistenza. L’intervento richiese professionalità e sangue freddo, in un momento in cui gli operatori delle forze dell’ordine agivano in condizioni di estremo pericolo sanitario e operativo, esponendosi direttamente al contagio per garantire la sicurezza della comunità.

Il percorso giudiziario

Malgrado l’urgenza e la pericolosità dell’operazione, i cinque Carabinieri si ritrovarono al centro di un lungo e oneroso iter giudiziario, accusati di presunta aggressione ai danni del soggetto fermato. Un’ombra di incertezza e stress che ha accompagnato la loro vita professionale e personale per sei lunghi anni. Solo ora, il Tribunale di Salerno ha posto fine a questa vicenda con una sentenza chiara e inequivocabile: assoluzione con formula piena, perché «il fatto non sussiste». Una decisione che non ammette interpretazioni e che, come annunciato dalla segreteria regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Campania, restituisce pienamente dignità e onore ai militari coinvolti, confermando la correttezza del loro operato.

La sentenza

Questa assoluzione rappresenta molto più che una semplice vittoria legale per i singoli militari. È un riconoscimento fondamentale per l’intera Arma dei Carabinieri, simbolo di legalità e presidio costante sul territorio. La sentenza riafferma la legittimità e la necessità di interventi decisi di fronte a situazioni di pericolo, fornendo un importante sostegno morale a tutti i Carabinieri che quotidianamente mettono a rischio la propria incolumità per la sicurezza dei cittadini. Per il Giornale del Cilento, è doveroso sottolineare come un tale verdetto abbia un’eco positiva che raggiunge anche le comunità del Cilento, dove la presenza e l’impegno dei Carabinieri sono un baluardo irrinunciabile. La ritrovata fiducia e l’onore restituito ai colleghi di Salerno rafforzano il morale e la determinazione di chi serve con dedizione ogni angolo della nostra provincia.

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