28 Gennaio 2026

Fotografia naturalistica e animali selvatici: i parchi italiani più belli

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Fotografia naturalistica e animali selvatici: i parchi italiani più belli

La fotografia naturalistica è una delle forme di espressione più affascinanti per chi ama la natura: richiede pazienza, tecnica e un profondo rispetto per gli animali e i loro habitat. In Italia, una rete di parchi nazionali e aree protette offre opportunità straordinarie per immortalare specie selvatiche nel loro ambiente naturale, dai maestosi stambecchi alpini agli endemismi degli Appennini. In questo articolo esploriamo alcuni dei parchi più belli e ricchi di fauna, ideali per gli amanti della fotografia naturalistica.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Nel cuore delle Alpi occidentali si trova il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico parco nazionale italiano, istituito nel 1922 per proteggere lo stambecco alpino. Con oltre 70.000 ettari di territorio che si estendono tra Piemonte e Valle d’Aosta, questo parco è un paradiso per la fotografia naturalistica grazie alla varietà di animali e paesaggi che offre. 

Tra le specie più emblematiche ci sono lo stambecco alpino, il gallo forcello e la lepre variabile, ma anche rapaci come l’aquila reale che sorvolano le vette più alte. Il cambiamento stagionale trasforma completamente i paesaggi, offrendo spunti fotografici unici: dal candore invernale delle vette innevate ai prati fioriti d’estate con luce morbida all’alba e al tramonto. 

Per sfruttare al massimo le opportunità fotografiche, molti fotografi naturalisti consigliano di muoversi in gruppi o partecipare a workshop dedicati alla fauna del parco, dove guide esperte aiutano a individuare le specie e insegnano tecniche di ripresa rispettose della natura. 

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: l’orso marsicano e il cuore degli Appennini

Nel centro Italia, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) è considerato uno dei luoghi più selvaggi d’Europa. Qui vivono specie rare e difficili da fotografare altrove, come l’orso bruno marsicano, un endemismo italiano tutelato con progetti di conservazione da decenni. 

Il parco offre boschi antichi, valli profonde e radure illuminate dal sole, creando scenari ideali per catturare immagini forti di fauna in libertà. Durante l’autunno, la stagione del bramito del cervo rosso regala momenti di grande impatto visivo e sonoro, con i maschi che si contendono il territorio tra suoni e movimenti intensi. 

Con l’aiuto di guide locali è possibile avvicinarsi in modo responsabile alle aree frequentate dagli animali, imparando a rispettare i loro ritmi e la distanza necessaria per non disturbarli.

Parco regionale della Maremma: la natura toscana e le specie mediterranee

Nel cuore della Toscana meridionale si trova il Parco regionale della Maremma, un’area protetta dove pinete, macchia mediterranea e corsi d’acqua creano un mosaico di habitat per numerose specie. 

La presenza di cinghiali, caprioli e daini accende l’interesse dei fotografi naturalisti, ma anche specie più elusive come il lupo appenninico o il gatto selvatico europeo possono essere avvistate con pazienza e discrezione. Il parco offre la possibilità di esplorare a piedi o in canoa le zone più ripide, dove la luce del mattino e del tardo pomeriggio crea condizioni ottimali per scatti suggestivi della fauna e dei paesaggi. 

Foreste Casentinesi: il verde che racconta la vita silenziosa del bosco

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si estende tra Toscana e Emilia‑Romagna ed è un altro gioiello per la fotografia naturalistica.  In queste foreste dense è possibile osservare una fauna diversificata, tra cui rapaci, ungulati e piccoli mammiferi, immersi in scenari di grande fascino, con alberi secolari, ruscelli e sentieri che invitano all’esplorazione. Fotografare qui richiede spesso tempo e conoscenza del comportamento animale, ma il risultato può essere estremamente gratificante, con immagini che raccontano il rapporto tra animali e habitat.

Etna Regional Park: l’incontro tra natura selvaggia e paesaggi vulcanici

Sull’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa, il Parco Regionale dell’Etna offre un’esperienza unica per i fotografi naturalisti. Gli ambienti drasticamente diversi, dal deserto di lava alle foreste di pino, ospitano una varietà di specie adattate a condizioni estreme. 

Tra gli obiettivi fotografici più ambiti ci sono rapaci come il falco pellegrino e il nibbio reale, oltre a piccoli rettili endemici e una ricca avifauna. Le variazioni di luce sulle colate laviche e i contrasti cromatici della macchia mediterranea rendono questo parco un luogo ideale per chi cerca immagini d’effetto che raccontino anche il contesto geologico oltre alla fauna. 

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: la lontra e la biodiversità mediterranea

Nel sud Italia, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è una delle aree protette più ricche di biodiversità del Mediterraneo. Qui, oltre a cervi, volpi e rapaci, è possibile avvistare la lontra europea nei fiumi e nei corsi d’acqua incontaminati, (anche all’Oasi WWF di Persano) specie simbolo della qualità ecologica dell’ambiente.

Il parco offre una combinazione di montagne, vallate e fiumi che creano scenari suggestivi per la fotografia naturalistica. La varietà di habitat permette di osservare sia animali diurni che notturni, rendendo l’esperienza particolarmente ricca e stimolante per fotografi e appassionati di fauna selvatica.

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