Scioglie questo dubbio il commento dell’avvocato Simone Labonia, che coglie al volo l’occasione per indirizzare un cenno di gratitudine all’attività di tutte le istituzioni, impegnate sul territorio per la nostra sicurezza.
Quando un cittadino deve presentare una denuncia, la scelta tra Carabinieri e Polizia di Stato è spesso dettata da abitudini o dalla semplice vicinanza fisica di un ufficio. Dal punto di vista giuridico, però, è bene chiarire subito un punto fondamentale: non esiste alcuna differenza di validità o di efficacia della denuncia a seconda che essa venga presentata all’Arma dei Carabinieri o alla Polizia di Stato.
Entrambe le istituzioni sono organi di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, ai sensi degli articoli 55 e seguenti del codice di procedura penale.
Ciò significa che qualsiasi denuncia o querela raccolta da uno dei due corpi produce gli stessi effetti giuridici ed è trasmessa senza ritardo alla Procura della Repubblica competente.
Le differenze, semmai, emergono sul piano organizzativo e territoriale.
L’Arma dei Carabinieri si caratterizza per una presenza estremamente capillare: le stazioni sono diffuse anche nei piccoli comuni, nelle aree rurali e montane, dove spesso rappresentano l’unico presidio dello Stato. In questi contesti, rivolgersi ai Carabinieri è la scelta più immediata e naturale, soprattutto per fatti di minore complessità o per esigenze di pronto intervento.
La Polizia di Stato, invece, opera prevalentemente nei centri urbani medio-grandi ed è strutturata in uffici specializzati (Squadra Mobile, Digos, Polizia Postale, Polizia Stradale). Per questo motivo, in presenza di reati complessi o connotati da particolari profili tecnici, come truffe informatiche, cybercrime, reati finanziari o fenomeni associativi, può risultare utile rivolgersi direttamente a un ufficio della Polizia di Stato dotato di competenze specifiche.
Va comunque sottolineato che il cittadino non è tenuto a conoscere preventivamente quale forza di polizia sia “più competente”: l’eventuale specializzazione viene gestita internamente dagli uffici, attraverso la trasmissione degli atti o la delega investigativa disposta dall’autorità giudiziaria.
A fare la differenza è soprattutto la prossimità territoriale, che garantisce accessibilità, rapidità e maggiore tutela immediata. In un sistema integrato di sicurezza, le due istituzioni operano in modo complementare, assicurando al cittadino un unico obiettivo: la corretta attivazione della giustizia.


