Francesco Bellomo, consigliere comunale di Sala Consilina e membro della giunta esecutiva Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha inoltrato richiesta al comune di Sala Consilina per celebrare degnamente il Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, istituito con legge nazionale n.92 del 30 marzo 2004, in memoria degli eccidi perpetrati ai danni delle genti italiche della Dalmazia, di Istria, di Fiume e del Quarnaro.
«Sarebbe opportuno – ha dichiarato Bellomo – che le bandiere siano esposte a mezz’asta in segno
di lutto per ricordare le migliaia di italiani barbaramente trucidati, durante la fine della Seconda
Guerra Mondiale, dai partigiani jugoslavi del maresciallo Tito sul fronte orientale della nostra
nazione. I metodi e le motivazioni che hanno portato alla morte decine di migliaia di italiani fanno
rabbrividire e il nostro senso di appartenenza nazionale ci impone di ricordare alle generazioni
future il caro prezzo di sangue versato dalla comunità italiana sul fronte giuliano-dalmata.»
«Ho intenzione – continua il consigliere Bellomo – di avanzare richiesta per l’intitolazione di una
strada o di una piazza di Sala Consilina ai Martiri delle Foibe, e o installare una panchina tricolore,
anche in virtù della residenza in paese della Sig.ra Maria Gabriella Macini, nata nel 1955 nel campo
profughi di Novara, figlia di esuli istriani e testimone dell’esodo.»
«Ho inviato – conclude il membro del direttivo del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e
Alburni – richiesta formale alla Dirigente Scolastica Antonella Vairo affinché il 10 Febbraio, Giorno
del Ricordo, si esponga una coccarda tricolore sulla porta di ogni classe delle scuole di Sala
Consilina per rinfrancare nel cuore degli alunni il senso di comunità nazionale. Credo siano atti dovuti per tramandare alle future generazioni di patrioti il ricordo del tragico evento delle Foibe e tracciare la prospettiva per un futuro migliore.»


