3 Febbraio 2026

Non solo dieta: i farmaci antiobesità che aiutano anche la psiche

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Non solo dieta: i farmaci antiobesità che aiutano anche la psiche

Non solo perdita di peso e controllo del diabete: i nuovi farmaci antiobesità, come gli agonisti del recettore GLP‑1, tra cui semaglutide, liraglutide e tirzepatide, stanno mostrando effetti positivi anche sulla salute mentale.

Secondo recenti studi presentati al XXVII congresso nazionale della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) di Milano, questi farmaci possono aiutare a contrastare l’aumento di peso causato da psicofarmaci, uno dei principali ostacoli alla terapia psichiatrica, e ridurre il rischio di depressione e disturbo bipolare.

Un’indagine condotta dall’Ospedale Universitario della Charité di Berlino ha evidenziato che in pazienti in trattamento antipsicotico l’uso di semaglutide ha portato a una riduzione media del peso corporeo dell’8% in 24 settimane, mentre liraglutide ha determinato un calo del 5%. «Risultati eccezionali rispetto alla stabilità del peso osservata con la metformina, attualmente considerata standard», spiega Matteo Balestrieri, co-presidente Sinpf.

«Per la prima volta — aggiunge Claudio Mencacci, psichiatra e direttore emerito del dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano — abbiamo uno strumento che tutela non solo la mente ma anche il corpo dei pazienti psichiatrici, riducendo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari legate alla terapia». I farmaci GLP‑1 agiscono sui centri della sazietà nel cervello, contrastando l’iperfagia spesso indotta dagli psicofarmaci.

Il secondo studio, realizzato dalla Seoul National University Biomedical Informatics su oltre 360 mila persone, ha mostrato che una maggiore attività genetica del recettore GLP‑1 è associata a minore rischio di depressione maggiore e disturbo bipolare. «Si apre la strada a farmaci in grado di stabilizzare sia il metabolismo che la psiche», osserva Mencacci. «Riducendo gli effetti collaterali estetici e metabolici, come l’aumento di peso, i pazienti seguono più facilmente le terapie psichiatriche».

In sintesi, questi nuovi farmaci rappresentano una doppia opportunità terapeutica, proteggendo sia la salute fisica sia quella mentale dei pazienti, con implicazioni importanti per il trattamento di disturbi psichiatrici complessi.

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