Dopo mesi di disagi e polemiche, il piccolo centro di Salvitelle si prepara a riavere un punto vendita di generi alimentari e beni di prima necessità, fondamentale per la vita quotidiana dei circa 400 abitanti del paese.
La svolta arriva grazie alla risposta di un imprenditore di Caggiano, che ha partecipato al bando pubblicato dal Comune guidato dalla sindaca Maria Antonietta Scelza, nato proprio per contrastare la desertificazione commerciale del borgo, al confine tra Campania e Basilicata.
L’ultimo negozio aveva chiuso i battenti nel settembre scorso, lasciando la comunità senza servizi essenziali. L’amministrazione comunale era intervenuta con una determina e un avviso pubblico nel giro di poche settimane, nel tentativo di favorire una nuova apertura.
Nel frattempo, la vicenda aveva attirato l’attenzione dei media nazionali, diventando simbolo delle difficoltà delle aree interne ma anche della capacità di reazione delle comunità locali. Parallelamente, il Comune sta lavorando a un progetto di albergo diffuso nel centro storico e a soluzioni per migliorare i collegamenti, grazie alla disponibilità dell’azienda di trasporti Curcio di Polla.
Non mancano, tuttavia, le critiche dell’opposizione, che continua a sollevare questioni legate alla viabilità, alle frane e al peso della Tari, tra le più alte della regione.



