8 Febbraio 2026

Incendi e intimidazioni, condanna definitiva: cinque anni per padre e figlio

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Incendi e intimidazioni, condanna definitiva: cinque anni per padre e figlio

Diventa definitiva la condanna inflitta a Sabato e Pietro Malfeo, padre e figlio, accusati di atti intimidatori e incendi dolosi ai danni di imprenditori agricoli e titolari di attività nel Salernitano. La Corte di cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato dagli imputati, confermando le pene di cinque anni e due mesi di reclusione per ciascuno.

Secondo quanto accertato nei processi di primo e secondo grado, i due avrebbero messo in atto una serie di azioni violente tra il 2012 e il 2014 per costringere i proprietari di terreni agricoli a cedere l’uso dei fondi destinati al pascolo. Tra gli episodi contestati figurano incendi appiccati a strutture e mezzi, oltre a minacce reiterate nei confronti delle vittime.

Le indagini ricostruirono anche l’esplosione dell’auto di un imprenditore e altri danneggiamenti a ristoranti e agriturismi tra Giffoni Sei Casali, Pontecagnano Faiano e Giffoni Valle Piana. Un’escalation che avrebbe avuto l’obiettivo di riaffermare il controllo sui terreni utilizzati da anni per il pascolo delle mandrie.

Le accuse, sostenute da testimonianze e riscontri investigativi, sono state ritenute pienamente fondate dai giudici della Suprema Corte, che hanno confermato anche il diritto delle parti offese al risarcimento dei danni.

Con la pronuncia della Cassazione, la sentenza è ora irrevocabile, ponendo fine a una lunga vicenda giudiziaria e sancendo in via definitiva la responsabilità penale dei due imputati.

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