Capaccio Paestum, il giorno dopo l’allarme lanciato sui social e rilanciato da numerosi media, il “caso alligatore” si tinge di nuovi interrogativi. Le ricerche nel canale consortile tra Laura e Gromola vanno avanti senza sosta, ma intanto cresce il dubbio che la fotografia all’origine di tutto possa essere stata generata o alterata dall’intelligenza artificiale. Un’ipotesi che circola sempre più insistentemente, alimentata dall’assenza di riscontri certi sul campo.
Eppure, nonostante i sospetti, l’allarme non è rientrato. Decine di persone continuano a partecipare alle operazioni di perlustrazione lungo il corso d’acqua della piana del Sele, trasformato in queste ore in un insolito teatro di curiosità, apprensione e ironia. La macchina organizzativa resta attiva: polizia municipale, consorzio di bonifica, protezione civile, guardie ambientali e volontari, affiancati da esperti di fauna selvatica, proseguono le verifiche.
La prudenza, spiegano gli addetti ai lavori, resta d’obbligo. Anche se l’immagine che ha fatto il giro del web dovesse rivelarsi non autentica, la possibilità — per quanto remota — della presenza di un rettile esotico non può essere esclusa senza controlli accurati. L’ipotesi più accreditata resta quella dell’abbandono illegale: un esemplare acquistato da cucciolo e poi liberato quando la gestione è diventata impossibile. Uno scenario già visto in altri contesti e che rappresenta un serio rischio ambientale.
Le operazioni (come si evince dalle immagini di Stile Tv) si concentrano soprattutto nei tratti più impervi del canale, tra vegetazione fitta e passaggi sotterranei, con l’ausilio di droni e ispezioni mirate. Al momento, però, non è emersa alcuna traccia concreta. Nessun avvistamento confermato, nessun segnale certo della presenza dell’animale.
Intanto, fuori dai canneti, il caso è diventato un fenomeno sociale. Sui social network proliferano battute, fotomontaggi e riferimenti ironici, mentre nei bar e nelle piazze di Capaccio Paestum la domanda resta la stessa: realtà o suggestione digitale? Gli esperti invitano a non abbassare la guardia, ricordando che la priorità resta duplice: la sicurezza delle persone e la tutela dell’ecosistema, così come dell’eventuale animale coinvolto, in un habitat che non gli appartiene.
Nel frattempo, anche il WWF segue con attenzione l’evolversi della situazione. Finché non arriverà una conferma definitiva, Paestum resta sospesa tra cronaca e leggenda contemporanea, con un mistero che continua ad attirare curiosi e a dividere l’opinione pubblica.





