Il rapporto tra le tifoserie di Angri e Battipaglia è uno di quei fenomeni rari nel calcio dilettantistico, tanto solido quanto non formalmente istituzionalizzato. Non esiste, infatti, una data ufficiale o un evento specifico di fondazione di un patto scritto tra i due club o i rispettivi gruppi di sostenitori: si tratta piuttosto di una fratellanza che si è consolidata nel tempo.
Più che un gemellaggio “registrato”, è stato un legame spontaneo e naturale, nato dal rispetto reciproco tra le tifoserie e dalla vicinanza geografica delle due città della Piana del Sele, a pochi chilometri l’una dall’altra. Questa relazione si è rinforzata nel corso degli anni grazie agli incontri frequenti sui campi di gioco e fuori, con momenti condivisi di festa e sostegno oltre la semplice rivalità sportiva.
Insomma, non è un patto che si è “firmato” in un giorno preciso, ma una fratellanza cresciuta dal campo, dagli scambi tra tifosi e dalla comune passione per il calcio delle due comunità.
Per un match così sentito e ricco di storia, tradizione e orgoglio, questa sfida rappresenta un capitolo storico che va oltre la classifica: cuore grigiorosso contro cuore bianconero, un modo per evocare i colori sociali e la passione delle due tifoserie.




