Alla guida dell’Automobile Club d’Italia arriva una figura cresciuta dentro il mondo dei motori, tra passione sportiva e responsabilità istituzionale. Geronimo La Russa ha assunto ufficialmente in questo mese di febbraio la presidenza dell’Automobile Club d’Italia per il quadriennio 2025-2028, dopo un’elezione che ha registrato un consenso ampio e trasversale all’interno dell’Assemblea dell’ente, lo scorso 9 luglio.
Un consenso maturato in un passaggio elettivo che ha riportato l’associazione degli automobilisti italiani a scegliere la propria guida attraverso il voto assembleare, con una maggioranza tra le più nette degli ultimi anni.
Profilo e percorso
Nato a Milano il 2 aprile 1980, avvocato, sposato e padre di due figlie, La Russa arriva alla presidenza nazionale dopo aver guidato l’Automobile Club di Milano ed essere stato vicepresidente dell’ACI. Figura nota nel panorama motoristico, è tra i promotori di ACI Storico, realtà dedicata alla valorizzazione del patrimonio automobilistico storico italiano.
Il suo percorso intreccia quindi istituzione, cultura del motorismo e passione per le competizioni, elementi che oggi tornano centrali in una fase di trasformazione profonda del settore: elettrificazione, sicurezza stradale, digitalizzazione dei servizi e ridefinizione del rapporto tra mobilità privata e sostenibilità ambientale.
L’Italia torna protagonista nel motorsport internazionale
Dicembre 2025 ha segnato un altro passaggio rilevante: l’elezione di La Russa nel Consiglio Mondiale per lo Sport Automobilistico della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), organismo che stabilisce le regole tecniche e sportive del motorsport globale.
Le votazioni si sono svolte a Tashkent, in Uzbekistan, durante le Assemblee Generali FIA. Il rappresentante italiano ha ottenuto un consenso significativo da parte delle 146 federazioni nazionali aventi diritto, risultando tra i più votati dei 14 membri eletti direttamente. Un ritorno di peso per l’Italia, assente da questo organo dal 2021, nonostante l’ACI sia tra i membri fondatori della federazione internazionale.
Le sfide del 2026
L’insediamento arriva in un anno cruciale per il mondo dei motori. Il 2026 sarà infatti un passaggio chiave per diverse categorie del motorsport internazionale, chiamate a recepire nuove regole tecniche e a rafforzare il percorso verso l’innovazione sostenibile. Parallelamente, sul fronte interno, l’ACI dovrà consolidare il proprio ruolo nella tutela degli automobilisti, nel supporto agli eventi sportivi e nella promozione della cultura della sicurezza stradale.
Nel suo intervento dopo l’elezione, La Russa aveva parlato di “spirito di servizio” e di una guida improntata ad ascolto e competenza, con l’obiettivo di coniugare tradizione motoristica e innovazione tecnologica. Un equilibrio delicato, soprattutto in un Paese che vive l’automobile non solo come mezzo di trasporto, ma come identità industriale e sportiva.
La sua ascesa rappresenta il profilo di un dirigente cresciuto dentro il sistema automobilistico italiano, oggi chiamato a guidarlo in una fase di cambiamento strutturale. Una nuova corsa è iniziata, non solo sulle piste, ma nella visione complessiva della mobilità italiana.




