18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Dieci borghi “segreti” della Campania lontani dal turismo di massa

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Dieci borghi “segreti” della Campania lontani dal turismo di massa

Non c’è soltanto la cartolina della Costiera o il magnetismo di Napoli. La Campania custodisce un entroterra fitto di paesi arroccati, castelli normanni, cattedrali medievali e tradizioni contadine che resistono al tempo. Borghi certamente non segreti ma spesso fuori dalle rotte più battute, lontani dai grandi flussi turistici. Ecco dieci indirizzi da annotare.

Castelcivita (Salerno)

Nel cuore del Cilento interno, è noto per le Grotte di Castelcivita, uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale. Il centro storico conserva case in pietra e scorci che guardano al massiccio degli Alburni. Natura e identità rurale qui restano protagoniste.

Sant’Agata de’ Goti (Benevento)

Adagiato su uno sperone tufaceo tra due valloni, è tra i borghi più scenografici della regione. Il Duomo, le chiese medievali e i palazzi nobiliari raccontano una storia antica. Pur non essendo sconosciuto, resta fuori dai grandi circuiti organizzati, soprattutto nei mesi invernali.

Conca dei Marini (Salerno)

Nascosto tra Amalfi e Furore, è uno dei comuni meno popolosi della Costiera Amalfitana. Famoso per la Grotta dello Smeraldo, conserva un’anima marinara e un tessuto urbano verticale, fatto di scale e terrazze affacciate sul Tirreno.

Cusano Mutri (Benevento)

Alle pendici del Matese, è noto per il centro storico interamente in pietra e per la tradizione gastronomica legata ai funghi. Il borgo è inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” e mantiene un forte legame con il paesaggio montano circostante.

Roccadaspide (Salerno)

Dominato dal castello medievale, è una porta d’accesso al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Meno frequentato rispetto ai centri costieri, offre un patrimonio architettonico diffuso e tradizioni agricole radicate.

Zungoli (Avellino)

Nel cuore dell’Irpinia, conserva un impianto urbano medievale con vicoli stretti e case in pietra chiara. Il Castello Susanna domina il paese. Anche Zungoli fa parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia” ed è esempio di recupero attento del patrimonio storico.

Valle dell’Angelo (Salerno)

Tra i comuni meno popolosi della Campania, è immerso nel Parco Nazionale del Cilento. Qui il tempo sembra rallentare: poche centinaia di abitanti, boschi e silenzi. Una meta per chi cerca autenticità e turismo lento.

Teggiano (Salerno)

Antica Diano, conserva un impianto medievale ben leggibile, con mura, porte e chiese storiche. Il Castello Macchiaroli e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore testimoniano l’importanza strategica che ebbe nel Regno di Napoli.

Summonte (Avellino)

Abbarbicato sulle pendici del Partenio, è riconoscibile per la torre angioina che domina il panorama. Il centro storico, raccolto e curato, offre scorci sulla valle e percorsi naturalistici nei dintorni.

Atrani (Salerno)

Tra i comuni più piccoli d’Italia per superficie, Atrani è incastonata tra le rocce della Costiera Amalfitana, a pochi passi da Amalfi ma lontana dai grandi flussi che interessano le mete più celebri. Il borgo conserva un impianto urbano compatto, fatto di vicoli, archi e piazzette raccolte che conducono alla Collegiata di San Salvatore de’ Birecto, storico luogo di incoronazione dei dogi amalfitani.

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