Sono ventidue i Comuni della provincia di Salerno chiamati alle urne per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione dei sindaci. Le operazioni di voto si terranno domenica 24 e lunedì 25 maggio. L’eventuale turno di ballottaggio è già fissato per il 7 e l’8 giugno e interesserà esclusivamente i cinque centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti: Salerno (126mila residenti), Angri (34mila), Cava de’ Tirreni (49mila), Campagna (17mila) e Pagani (35mila).
I cinque Comuni sopra i 15mila abitanti
A Salerno il quadro politico resta ancora incerto. Vincenzo De Luca non ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco; nel frattempo il centrodestra non ha ancora sciolto le riserve sul nome da proporre, mentre il cosiddetto campo largo appare progressivamente ridimensionato.
Situazione diversa a Cava de’ Tirreni, dove Vincenzo Servalli non potrà ripresentarsi per effetto del limite dei due mandati consecutivi previsto nei Comuni sopra i 15mila abitanti. Anche qui il campo largo non ha ancora formalizzato una proposta, mentre il centrodestra ha individuato in Raffaele Giordano il proprio riferimento.
Ad Angri l’uscente Cosimo Ferraioli è fuori dalla competizione. La coalizione di centrosinistra è al lavoro per definire la candidatura, così come il centrodestra che potrebbe puntare sull’ex sindaco Pasquale Mauri.
A Pagani si profila la corsa per la riconferma del sindaco civico Lello De Prisco. A Campagna, invece, il clima è ancora fluido dopo la decadenza del consiglio comunale in seguito alle dimissioni di dodici consiglieri. Da pochi giorni è stato nominato commissario prefettizio Stella Fracassi. Non sarà della partita il sindaco sfiduciato Biagio Luongo.
I Comuni sotto i 15mila abitanti
Nei centri con popolazione inferiore ai 15mila residenti la normativa consente anche un terzo mandato consecutivo. È il caso di San Valentino Torio, dove Michele Strianese, già presidente della Provincia, è già impegnato in campagna elettorale. Scenario analogo a Casal Velino, con la sindaca Silvia Pisapia pronta a ripresentarsi e un’altra candidata sul fronte opposto.
In Costiera Amalfitana sono tre i sindaci che, pur senza annunci ufficiali, sarebbero orientati a chiedere la conferma del proprio operato: Daniele Milano ad Amalfi, Antonio Capone a Maiori e Giuseppe Guida a Positano.
A Polla Massimo Loviso tenterà di ottenere un nuovo mandato, in un contesto politico caratterizzato da tensioni interne: non si esclude che qualche ex componente della maggioranza possa candidarsi in alternativa nelle liste contrapposte.
I piccoli Comuni senza limite di mandati
Nei centri sotto i 5mila abitanti non è previsto alcun limite ai mandati consecutivi. A Celle di Bulgheria l’uscente Gino Marotta è pronto a correre nuovamente. Stessa prospettiva a Laurino con Gregorio Romano, a Lustra con Luigi Guerra — che sarà sfidato da Michele Rizzo —, a Postiglione con Carmine Cennamo e a Sicignano degli Alburni con Giacomo Orco.
Resta da definire il quadro a Valva, dopo il commissariamento conseguente alle dimissioni del sindaco Giuseppe Vuocolo, che aveva annunciato l’intenzione di ricandidarsi. Anche a Laviano, attualmente commissariato, potrebbero emergere candidature nuove.
A San Giovanni a Piro Ferdinando Palazzo potrebbe ripresentarsi, salvo eventuali ambizioni del suo vice e già consigliere provinciale Pasquale Sorrentino. A Sassano la situazione è ancora aperta: a Domenico Rubino potrebbe contrapporsi Tommaso Pellegrino, già sindaco e consigliere regionale.
Tra i ventidue Comuni chiamati al voto figurano anche due centri con meno di mille abitanti. A Laurito sarà candidato il sindaco dimissionario Vincenzo Speranza, che aveva lasciato l’incarico in vista della candidatura alle regionali. A Pertosa il sindaco Domenico Barba potrebbe dover affrontare Francesco Antonio D’Orilia, con l’incognita rappresentata dall’ex sfidante Francesco Gagliardi.




