La Salernitana tenta di ricucire lo strappo interno dopo le tensioni post-derby e un pareggio amaro. Una cena di squadra, voluta dal DS Faggiano e dall’allenatore Raffaele, ha cercato di ricostruire l’unità e la ‘fame’ granata, cruciale in vista della delicata sfida casalinga contro il Monopoli. Il destino della ripartenza passa ora dal campo e dalla risposta di una tifoseria esigente, pronta a sostenere la squadra in un momento decisivo per il campionato di Serie C.
In un momento di particolare pressione per l’ambiente granata, la Salernitana ha intrapreso un percorso di ricomposizione volto a ritrovare la serenità interna e lo spirito di squadra. Il culmine di questa iniziativa è stata una cena conviviale, tenutasi il 20 febbraio 2026, che ha riunito l’intera compagine. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti figure chiave come il direttore sportivo Daniele Faggiano e l’allenatore Giuseppe Raffaele, insieme a tutti i giocatori. L’obiettivo primario era superare le recenti frizioni e infondere nuova energia in vista degli impegni di campionato, a partire dalla cruciale partita contro il Monopoli, un crocevia fondamentale per le ambizioni del club.
La salernitana a un bivio: il patto per la città e il campionato
Reduci da un pareggio giudicato beffardo nel sentito derby contro la Cavese, i granata si trovano in un momento di particolare pressione. Il risultato del confronto campano, unitamente ad alcune dinamiche interne, aveva acceso gli animi e generato un clima di tensione nello spogliatoio. La cena, definita come “prove tecniche di normalità”, è stata concepita per ricostruire l’armonia e ravvivare quella “fame calcistica” indispensabile per una ripartenza vigorosa. La società ha scelto di voltare pagina dopo un acceso confronto tra il direttore sportivo e il tecnico, optando per un chiarimento che dovrebbe ora manifestarsi in risultati concreti sul campo, sotto gli occhi attenti di una città che vive di calcio.
Ricucire lo strappo e ritrovare l’antica coesione non è solo un imperativo sportivo, ma un patto silenzioso con l’intera comunità granata, che si aspetta risposte immediate e tangibili. La passione dei tifosi di Salerno è notoriamente esigente e la capacità della squadra di superare le difficoltà interne sarà letta come un segnale di maturità e attaccamento alla maglia.
La sfida cruciale con il monopoli: l’arechi attende una risposta
Il prossimo appuntamento agonistico vedrà la Salernitana impegnata domenica 22 febbraio, nel proprio feudo, lo stadio Arechi, contro il Monopoli. Questa partita assume un’importanza capitale, non solo per la classifica del campionato di Serie C, ma anche per dimostrare che il processo di chiarimento interno ha prodotto frutti, traducendosi in ritrovata unità e coesione del gruppo. Il clima atteso è di “inevitabile impazienza e fibrillazione”, in parte a causa del malcontento espresso da alcuni settori della tifoseria.
Gli ultras, in particolare, non hanno apprezzato la “coda litigiosa” che ha caratterizzato il post-derby e hanno sollevato interrogativi sulla gestione delle dinamiche interne al club. Pertanto, la prestazione contro il Monopoli sarà un indicatore fondamentale per valutare se il processo di chiarimento sia stato effettivamente in grado di “ricostruire, ricomporre i cocci e ripartire” con successo, riconquistando la fiducia di un ambiente tradizionalmente esigente ma sempre vicino alla squadra.
Assenze e scelte tattiche: la salernitana riparte dalle certezze
Per la partita contro il Monopoli, la Salernitana dovrà affrontare l’assenza del proprio tecnico titolare, Giuseppe Raffaele, che sarà squalificato. La guida della squadra dalla panchina sarà affidata al vice Ferrari, un’occasione per mantenere la rotta tattica pur nell’assenza del mister. Nonostante l’assenza dell’allenatore principale, l’orientamento tattico sembra propendere per una ricostruzione della “vecchia ossatura” di squadra, puntando sull’esperienza e le certezze del gruppo.
Si prevede la presenza di Golemic in difesa, pilastro fondamentale, mentre a centrocampo Capomaggio dovrebbe tornare nella sua posizione abituale, affiancando Gyabuaa per garantire equilibrio e dinamismo. In attacco, la coppia offensiva dovrebbe essere composta da Lescano e Molina, sebbene non sia da escludere l’opzione che veda impiegato un altro Ferrari. Nelle gerarchie offensive, Achik sembra scalare posizioni, con Ferraris che potrebbe godere della preferenza. Queste scelte riflettono la volontà di affidarsi a elementi di provata affidabilità e a moduli consolidati per affrontare un avversario impegnativo e conquistare i tre punti necessari per progredire nella classifica della Serie C 2025-2026.
La dirigenza e i giocatori esprimono fiducia nel fatto che la cena di squadra abbia fornito l’opportunità per superare le incomprensioni e per focalizzare tutte le energie sull’obiettivo comune: tornare alla vittoria e offrire una prestazione convincente ai propri tifosi, riconquistando così appieno il supporto di un ambiente che chiede impegno e risultati.




