20 Febbraio 2026
20 Febbraio 2026

Sviluppo e visione, Annalisa Tardino al timone dei porti della Sicilia occidentale

| di
Sviluppo e visione, Annalisa Tardino al timone dei porti della Sicilia occidentale

Via libera politico alla presidenza di Annalisa Tardino all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. La decisione condivisa dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani segna un passaggio politico e istituzionale rilevante per la governance dei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela.

In attesa delle audizioni parlamentari che dovranno completare formalmente l’iter di nomina, Tardino rivendica un percorso non semplice:

«Non sono stati mesi facili, ma se è vero che le difficoltà formano il carattere e ti costringono a imparare alla svelta, per me è stato così. La decisione del Ministro Matteo Salvini e del Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, di nominarmi Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – ha affermato Annalisa Tardino – mi riempie quindi di orgoglio e, sia pure con la prudenza e il rispetto istituzionale per le audizioni in Parlamento che dovranno suggellare questa scelta e completare l’iter di nomina, mi fornisce un’eccezionale spinta per procedere sulla strada imboccata nell’interesse dei porti che mi sono stati affidati

Un riferimento implicito alle tensioni e ai passaggi istituzionali che hanno accompagnato la sua designazione, inizialmente oggetto di confronto tra Roma e Palermo. Oggi, però, la luce verde congiunta del MIT e della Regione chiude la fase dell’incertezza politica e apre quella operativa.

«Sono sempre più convinta – ha concluso – che il lavoro e la correttezza paghino, e questi saranno i fari che impronteranno la mia presidenza, contando su una squadra di collaboratori che mi ha consentito di bruciare le tappe e affrontare i dossier aperti con serenità e competenza. Ma la nostra nave ha solo mollato gli ormeggi, oggi ci attende una navigazione che spero, e credo, sicura

Un profilo politico con esperienza europea

Avvocato civilista, classe 1979, originaria di Licata, Tardino è stata eurodeputata dal 2019 al 2024 tra le file della Lega. A Bruxelles ha lavorato in commissioni strategiche, maturando un’esperienza che oggi si traduce in una visione europea della portualità mediterranea.

Una dimensione non secondaria: i porti della Sicilia occidentale non sono soltanto infrastrutture locali, ma snodi geopolitici nel cuore del Mediterraneo, tra traffici commerciali, crocieristica e nuove rotte energetiche.

La sfida: sviluppo, sostenibilità e integrazione urbana

«Il lavoro e la correttezza pagano», ha dichiarato Tardino, indicando nella squadra tecnica e amministrativa uno dei punti di forza di questa fase iniziale. Il riferimento alla «nave che ha solo mollato gli ormeggi» è più che una metafora: è il segnale di una programmazione che guarda a investimenti, riqualificazioni e nuove connessioni porto-città.

Tra i dossier aperti figurano:

  • il potenziamento del traffico crocieristico, con numeri in crescita negli scali di Palermo e Trapani;
  • la riqualificazione delle aree portuali in chiave urbana e turistica, come a Termini Imerese;
  • il rilancio funzionale di scali strategici come Gela e Porto Empedocle.

Una leadership femminile nella portualità italiana

La nomina di Tardino si inserisce in un quadro ancora caratterizzato da una presenza femminile limitata ai vertici delle autorità portuali italiane. Un elemento che aggiunge valore simbolico a un incarico fortemente operativo.

La vera partita, però, si giocherà nei prossimi mesi: capacità di attrarre investimenti, dialogo con il territorio, sostenibilità ambientale e competitività nel sistema portuale nazionale saranno i parametri su cui si misurerà la sua presidenza. Per ora, come ha detto lei stessa, la nave ha lasciato il porto. La rotta è tracciata.

Consigliati per te

©Riproduzione riservata