Nuovi sviluppi nella vicenda delle due donne fermate nei giorni scorsi a Vallo della Lucania dopo aver noleggiato un’auto senza riconsegnarla. Dopo la pubblicazione della notizia, la titolare di un B&B di Battipaglia ha contattato la redazione spiegando di aver riconosciuto — dalle iniziali e dalla provenienza — le stesse persone che tempo prima avevano truffato anche la sua struttura ricettiva e che lei aveva già denunciato alle autorità.
La denuncia querela, infatti, risale a settimane precedenti rispetto all’episodio del Vallo e riguarda due sorelle originarie di San Cipriano d’Aversa, in provincia di Casera. Secondo quanto riportato nell’atto, le donne avevano prenotato una camera matrimoniale dichiarando di essere rimaste in panne con l’auto e di viaggiare con alcuni gatti al seguito. Il pagamento del pernottamento, concordato per la mattina successiva, non sarebbe mai avvenuto.
Il personale della struttura, la mattina dopo, avrebbe trovato la stanza vuota: dalle telecamere di videosorveglianza sarebbe emerso che le due avevano lasciato il B&B all’alba senza saldare il conto né avvisare. Nei giorni seguenti sarebbero arrivati messaggi con rassicurazioni su un presunto bonifico, mai effettuato.
Solo dopo aver letto del fermo avvenuto a Vallo della Lucania, la titolare avrebbe compreso che le donne fermate erano le stesse già denunciate per il raggiro subito nella sua struttura, mettendo così in collegamento i due episodi.
Le indagini ora potrebbero concentrarsi su una possibile serie di truffe con modalità simili, già segnalate anche in altre località del Salernitano, tra cui Capaccio Paestum nel dicembre 2025. Gli inquirenti stanno verificando eventuali ulteriori segnalazioni per ricostruire gli spostamenti e accertare se vi siano altre vittime.




