Nuove polemiche scuotono il Comune di Castelnuovo Cilento. Questa volta, a generare una dura reazione è l’eliminazione del servizio di Banco alimentare, una decisione presa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca D’Aiuto. Il gruppo consiliare di minoranza “Castelnuovo Cilento nel cuore” ha definito tale atto come “incomprensibile”, sollevando un ampio dibattito sulle politiche sociali dell’ente.
La denuncia del gruppo di minoranza
I consiglieri Anna Maria Cerbone, Cataldo Cianfaro e Carmine Carleo, rappresentanti della minoranza, hanno espresso con fermezza la loro posizione, sottolineando l’importanza delle scelte amministrative per le fasce più vulnerabili della popolazione. «Un’amministrazione si giudica dalle scelte che compie verso chi ha meno. Una comunità si giudica da come protegge i più fragili. E oggi stiamo andando nella direzione opposta», hanno dichiarato, evidenziando una preoccupazione profonda per l’impatto sociale della decisione.
La denuncia della minoranza si concentra anche sulla presunta mancanza di trasparenza e sull’assenza di una motivazione chiara e credibile a giustificazione della scelta. In un contesto storico caratterizzato da crescenti difficoltà economiche per molte famiglie, i consiglieri avrebbero atteso un rafforzamento, piuttosto che un taglio, degli strumenti di supporto. «In un momento storico così difficile, ci si sarebbe aspettati un potenziamento degli strumenti di supporto, non la loro eliminazione. Tagliare un servizio essenziale è una scelta che non trova alcuna giustificazione», si legge nella loro nota, che evidenzia la gravità della situazione.
Le richieste avanzate
Di fronte a questa decisione, la richiesta avanzata al Comune è perentoria: «L’Amministrazione si assuma pubblicamente la responsabilità delle conseguenze sociali che ne deriveranno». La minoranza invita a una riflessione sulle ripercussioni che tale abolizione potrà avere sulla vita quotidiana dei cittadini meno abbienti di Castelnuovo Cilento, chiedendo trasparenza e chiarezza sulle future azioni dell’amministrazione a sostegno delle famiglie in difficoltà.
L’intervento del terzo polo e le proposte
Sul caso è intervenuto anche il gruppo “Terzo Polo”, che ha stigmatizzato con fermezza la decisione dell’Amministrazione D’Aiuto. I rappresentanti del Terzo Polo hanno evidenziato come la situazione sia aggravata dal fatto che il Comune di Castelnuovo Cilento non abbia ancora provveduto all’approvazione del bilancio, un contesto che, a loro avviso, offre ancora margini per un intervento correttivo.
«Siamo nel periodo di approvazione del bilancio e il Comune di Castelnuovo Cilento non ha ancora provveduto. Esiste dunque uno spazio tecnico e politico per intervenire», ha dichiarato il gruppo “Terzo Polo”. Per questo motivo, è stato rivolto un invito esplicito alla minoranza consiliare ad «attrezzarsi immediatamente per presentare un emendamento al bilancio che consenta il ripristino del servizio o la previsione di un fondo dedicato al sostegno alimentare». Tale proposta mira a individuare una soluzione concreta per garantire che il supporto alimentare essenziale continui a essere disponibile per la comunità locale.




