Sale la tensione tra i Comuni esclusi dalla nuova classificazione dei territori montani. A lanciare l’allarme è l’Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani (Uncem), che in Campania raccoglie le proteste di decine di amministrazioni locali rimaste fuori dall’elenco aggiornato previsto dalla legge 131/25 sulla montagna.
«Da un anno e mezzo chiediamo al Governo di evitare una nuova riclassificazione dei Comuni montani – afferma il presidente regionale Uncem Campania, Vincenzo Luciano –. Siamo stati gli unici a dirlo con chiarezza. Ora siamo arrivati alle proteste, anche dure, di tanti Comuni esclusi».
Secondo Uncem, il rischio è quello di generare confusione normativa e diseguaglianze territoriali. «Non si comprende – sottolinea Luciano – se ai Comuni che non saranno più considerati montani continueranno ad applicarsi le norme su scuole, sanità e trasporti con criteri differenziati, come avviene da decenni. La classificazione è retroattiva? Cambiano scenari consolidati? Sarebbe assurdo e dannoso».
Il nodo del “sottogruppo” e i benefici economici
Un’altra criticità riguarda il sottoinsieme dei Comuni montani che, in base ai nuovi criteri sociali ed economici, accederanno ai benefici previsti dalla legge. «Evitiamo il sottogruppo dei Comuni che avranno vantaggi economici – avverte Luciano –. Questo secondo elenco ci preoccupa ancora più del primo, già al centro di furiose polemiche negli ultimi mesi».
Per Uncem occorre una politica di coesione che eviti fratture tra territori e nuove disparità.
Il caso Campania: 40 Comuni esclusi
In Campania, secondo quanto riferito dall’associazione, sarebbero 40 i Comuni esclusi pur facendo parte delle Comunità montane disciplinate da leggi regionali: 20 nel Salernitano, 14 nel Casertano, 5 nel Beneventano e uno nell’area metropolitana di Napoli.
Al contrario, nell’elenco entrerebbero 52 nuovi Comuni che, secondo Uncem, «poco o nulla avrebbero a che vedere con criteri di montanità», tra cui Avellino, Grottaminarda, Mirabella Eclano, Amalfi, Positano, Camerota, Cetara, Cava de’ Tirreni e Massa Lubrense.
Un dossier con rilievi e osservazioni sarà consegnato al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, con la richiesta di intervenire presso il Ministero per modificare l’elenco e mantenere la classificazione montana per i Comuni già inseriti nelle Comunità montane campane. Non si esclude, inoltre, il ricorso alle vie legali.
Il tema sarà al centro del consiglio regionale Uncem in programma il 25 presso l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale all’Università di Salerno, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste, Maria Carmela Serluca, e con la partecipazione da remoto del presidente Fico.
La partita resta aperta, ma il clima è già segnato da forte preoccupazione tra gli enti locali coinvolti.












