25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026

Incidente sul lavoro, 4 indagati per la morte di Carmine Albero. Ipotesi omicidio colposo

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Incidente sul lavoro, 4 indagati per la morte di Carmine Albero. Ipotesi omicidio colposo

Un’indagine per omicidio colposo è stata avviata dalla Procura di Nocera Inferiore dopo la morte di Carmine Albero, 24 anni, rimasto schiacciato tra due motrici nel piazzale della ditta dove lavorava. Il giovane ha perso la vita lunedì mattina nell’area esterna della Vienna Trasporti, in via Fiano, a Nocera Inferiore.

Nel registro degli indagati risultano quattro persone: il 41enne nocerino alla guida del camion che, durante una manovra, ha tamponato una delle due motrici; il legale rappresentante della società di trasporti e logistica; il responsabile della sicurezza sul lavoro; l’amministratore giudiziario dell’azienda. L’impresa era già affidata a un custode giudiziale nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Bologna.

La dinamica dell’incidente

Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte, intorno alle 10 di lunedì Carmine si trovava nell’area di sosta dei mezzi pesanti, parcheggiati in fila. Stava transitando tra le motrici quando una di esse è stata urtata e spinta in avanti dal camion in manovra, guidato dal 41enne.

L’impatto lo ha schiacciato tra i due mezzi, senza lasciargli scampo. I vigili del fuoco sono intervenuti per spostare i camion e recuperare il corpo del giovane, assunto da poco – secondo quanto emerso – con mansioni di contabile.

Ieri gli investigatori sono tornati sul luogo della tragedia per ulteriori rilievi. L’attenzione si concentra in particolare sulla frizione di uno dei tre veicoli coinvolti: non si esclude un possibile malfunzionamento o un blocco del pedale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, il sostituto procuratore Gianluca Caputo, il medico legale Carmela Giordano e i tecnici della Spisal dell’Asl Salerno. Nelle prossime ore potrebbe essere disposto l’esame autoptico prima della restituzione della salma ai familiari.

Il dolore della famiglia

«Ti cercherò nei tramonti e nei ricordi più belli. Non ti dico addio, ma grazie per aver camminato accanto a me». È uno dei passaggi del messaggio affidato ai social da Chiara, cugina del 24enne.

«Te sei andato in un giorno qualunque che doveva essere solo un pezzo del tuo futuro – scrive – e invece si è trasformato in un addio che non eravamo pronti a darti. A 24 anni si ha il mondo in mano, si hanno sogni da inseguire e una vita intera ancora da scrivere. Sapere che tutto questo si è interrotto proprio lì, dove cercavi di costruire il tuo domani, rende tutto ancora più difficile da accettare. Voglio ricordarti con la tua energia, il tuo sorriso e quella complicità che solo tra cugini si può capire. Sei stato un pezzo della mia infanzia e della mia crescita. Prometto di non dimenticare la tua luce».

Parole che raccontano una vita spezzata mentre cercava di costruire il proprio futuro, lavorando per non gravare sulla famiglia e proseguire gli studi al Conservatorio.

Il sogno della musica

Carmine affiancava all’impegno professionale una forte passione per la musica. Dalla batteria alla scrittura di testi, aveva progressivamente orientato il suo percorso verso il pop urban e il rap. Sui social pubblicava cover che spaziavano da Pino Daniele a Coez, da Jovanotti a Olly.

Con il nome d’arte Karmis, nel 2024 aveva pubblicato il singolo “Mai” e nel 2025 “Mezzanotte”, portando i primi live a Milano, Roma e Napoli. Sempre nel 2025 era uscito su Spotify con “Dove vai?”. Era pronto anche un Ep, frutto di nuove sperimentazioni sonore e collaborazioni.

Pochi giorni prima dell’incidente aveva scritto: «Sta richiedendo un po’ più di tempo per dettagli tecnici, grazie a chi lavora al mio fianco».

Un progetto in crescita, interrotto bruscamente in un piazzale industriale, tra camion e lamiere, dove un ragazzo di 24 anni stava inseguendo il proprio domani.

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