Nuovo passaggio processuale al Tribunale di Vallo della Lucania nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati a Capaccio Paestum che vede imputato l’ex sindaco Franco Alfieri. Nel corso dell’udienza di ieri è stato ascoltato come testimone il colonnello della Guardia di Finanza Massimiliano Otranto, ufficiale che ha coordinato le indagini, il quale ha riferito di presunte interferenze dell’ex primo cittadino nelle procedure di affidamento dei lavori pubblici.
La difesa di Alfieri ha contestato la portata delle dichiarazioni rese in aula. «Abbiamo sentito un alto ufficiale della Guardia di Finanza che ha diretto l’attività investigativa — ha dichiarato l’avvocato Domenicantonio d’Alessandro —. Il colonnello ha illustrato le valutazioni formulate dal corpo, ma quella sull’ingerenza è appunto una valutazione. Il Tribunale ha precisato che la decisione si baserà sui fatti e non sulle opinioni. Saranno le fonti di prova richiamate dal teste a stabilire se tale ipotesi potrà trovare conferma».
All’udienza ha partecipato anche l’altro difensore dell’ex sindaco, l’avvocato Agostino De Caro, che ha sottolineato l’importanza dei prossimi passaggi istruttori: «Il colonnello rappresenta un testimone rilevante, come lo è stato il consulente tecnico ascoltato nella precedente udienza e come lo saranno i successivi testimoni della polizia giudiziaria. Tuttavia saranno determinanti anche i nostri consulenti e i nostri testi, che offriranno un contributo significativo alla ricostruzione dei fatti».
In aula presenti anche i legali delle altre parti coinvolte. L’avvocato Antonello Natale, difensore della Dervit S.p.A., ha annunciato che nella prossima udienza del 26 marzo procederà al controinterrogatorio del testimone: «Al termine avremo un quadro probatorio più completo. Oggi si è conclusa la fase di esame relativa alla genesi e allo sviluppo dell’indagine. Si tratta di un procedimento particolarmente tecnico, nel quale assume rilievo anche l’analisi delle intercettazioni, che dovranno essere ascoltate integralmente per evitarne una lettura fuori contesto».
Sulla stessa linea l’avvocato Enrico Tedesco, legale dell’ingegnere Cermine Greco, secondo cui le affermazioni relative a presunte ingerenze negli appalti non possono essere considerate fondate senza adeguati riscontri documentali o risultati investigativi che ne dimostrino l’effettiva esistenza. Il processo proseguirà dunque nelle prossime settimane con l’audizione degli ulteriori testimoni e l’esame del materiale probatorio.




