Una svolta per la sanità territoriale nel Cilento: da lunedì 2 marzo nel Comune di Camerota sarà attivo il servizio di telemedicina, che consentirà ai cittadini di effettuare visite specialistiche a distanza senza affrontare lunghi e complessi spostamenti verso le grandi strutture ospedaliere. L’iniziativa punta a ridurre disagi soprattutto per anziani, persone fragili e residenti nelle aree interne, storicamente penalizzate dall’accesso ai servizi sanitari.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta da Antonio Coppola, in sinergia con l’ASL Salerno e con il sostegno del direttore generale Gennaro Sosto, promotore di un modello sanitario più vicino ai territori.
Secondo quanto spiegato dal Comune, il nuovo servizio consentirà di collegarsi con specialisti e strutture sanitarie che finora risultavano difficilmente raggiungibili, superando di fatto i cosiddetti “viaggi della speranza” verso i grandi ospedali. «La telemedicina rappresenta il futuro della sanità territoriale», ha sottolineato l’assessore alla Sanità Francesco Saturno, evidenziando come l’iniziativa renda accessibili prestazioni mediche prima lontane per molti cittadini.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta: «È un traguardo che segna una svolta per la nostra comunità. Camerota dimostra di saper investire nell’innovazione per garantire una sanità più moderna, vicina e accessibile. Continueremo a lavorare affinché il diritto alla salute sia garantito a tutti, senza distanze e senza disuguaglianze».
L’attivazione del servizio rappresenta uno dei primi esempi concreti di sanità digitale nel territorio cilentano e si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento dell’assistenza sanitaria nelle aree periferiche della Campania.





