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28 Febbraio 2026
28 Febbraio 2026

Agropoli, la favola di un’autrice cilentana presentata a Casa Sanremo Writers

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Agropoli, la favola di un’autrice cilentana presentata a Casa Sanremo Writers

Dalla costa del Cilento al palcoscenico nazionale di Casa Sanremo Writers. È stata presentata nell’ambizioso salotto culturale allestito al Palafiori la favola dell’autrice agropolese Annalisa Siano, dal titolo “Le avventure di Siora e il ladro di cervelli”, autopubblicata su Amazon e realizzata con il supporto della SMM Alexandra Berdova.

Ai microfoni della rassegna letteraria che da anni si svolge in concomitanza con la 76ª edizione del Festival di Sanremo, Siano ha raccontato al giornalista Rai Maurilio Giordana il proprio percorso formativo: un’esperienza maturata come animatrice durante feste dedicate ai più piccoli, che le ha permesso di osservare da vicino le dinamiche delle famiglie contemporanee, oggi suo target di riferimento.

Come in una moderna rilettura del Decameron di Giovanni Boccaccio, l’autrice sceglie la forma della favola per veicolare messaggi educativi e sociali, parlando direttamente a bambini e genitori attraverso personaggi fantastici e simbolici.

Il focus sui temi sociali

Due le “piaghe sociali” affrontate nel racconto. Nella prima parte emerge con forza il tema della prevenzione sanitaria, declinato attraverso la metafora del “mostro” che richiama il Papilloma Virus, oggi molto diffuso e contrastabile grazie a un vaccino somministrabile già dai 12 anni. Un messaggio che punta a rendere la prevenzione una normalità educativa, condivisa e consapevole, in un clima familiare aperto al dialogo.

Un’attenzione maturata anche grazie alle campagne di sensibilizzazione promosse presso la ICM, azienda ospedaliera cilentana, dalla dottoressa Paola De Domenico.

La seconda parte affronta invece un fenomeno silenzioso ma crescente: la dipendenza da cellulare in età minorile. Un tema al centro del dibattito pubblico, richiamato anche dal conduttore Carlo Conti in diverse interviste, mentre Paesi come Spagna e Regno Unito discutono restrizioni sull’uso dei social per i minori di 16 anni.

I dati, evidenziano gli esperti, mostrano un aumento dei casi di utilizzo precoce e problematico degli schermi già sotto i 12 mesi di vita, con un incremento degli accessi nei presidi sanitari per sintomi riconducibili a forme di astinenza digitale. Da qui l’auspicio dell’autrice: che una favola possa diventare strumento di dialogo tra genitori e figli, contribuendo alla tutela del benessere fisico e mentale delle nuove generazioni.

Il valore delle radici

La partecipazione a Sanremo è stata anche occasione per portare con sé un frammento della propria terra. L’ambientazione della favola si ispira infatti ai paesaggi del Cilento: terrazze di limoneti profumati, il “Regno delle Alici” – omaggio a una delle eccellenze gastronomiche locali – e il nome stesso della protagonista, “Siora”, che nel Meridione significa “Signora”, equivalente della “Sciura” settentrionale, in un ideale ponte culturale tra Nord e Sud e inno alla resilienza femminile.

Nuovi sviluppi in arrivo

Da Casa Sanremo Writers arriva anche l’annuncio di una terza parte del racconto, prevista per la primavera/estate 2026. Il nuovo capitolo affronterà il tema della vergogna, incarnata da una Regina Cattiva, figura finora assente nella trama.

“La vergogna – spiega Siano – è una sensazione che tutti proviamo più volte nella vita. Se non gestita, quando riguarda i bambini può trasformarsi in un trauma che li accompagna fino all’età adulta. La favola resta un momento divertente e giocoso per spiegare qualcosa di più utile e profondo. La fantasia – conclude – è l’ultimo barlume di speranza per aiutare i minori ad affrontare le sfide della società odierna”.

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