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28 Febbraio 2026
28 Febbraio 2026

I sapori dei Campi Flegrei, tra terra ardente e mare generoso

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I sapori dei Campi Flegrei, tra terra ardente e mare generoso

Nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, distesa a ovest di Napoli e affacciata sul Tirreno fino alle isole di Procida e Ischia, la cucina è il riflesso diretto della natura del territorio. Qui il suolo, modellato da millenarie eruzioni, è ricco di minerali e regala a ortaggi, legumi e vigneti una marcata impronta aromatica che distingue la produzione locale nel panorama della Campania.

Le campagne attorno a Pozzuoli e ai comuni limitrofi custodiscono varietà agricole antiche, recuperate negli ultimi anni grazie al lavoro di piccoli produttori e associazioni. La cicerchia, legume coltivato sin dall’epoca romana, è tornata protagonista nelle zuppe tradizionali e nelle ricette della cucina contadina. Accanto ad essa resistono la fava vuttulana e il pisello di Santa Croce, espressioni di una biodiversità che affonda le radici nella storia rurale flegrea. Anche il pomodoro cannellino, un tempo coltivato tra i filari delle vigne, conserva un equilibrio tra dolcezza e acidità che lo rende ideale per conserve e piatti di stagione.

Non meno rilevante è la produzione agrumicola. Il microclima mite e ventilato favorisce mandarini, limoni e arance dal profumo intenso, spesso trasformati in marmellate e liquori artigianali. La tradizione dolciaria trova espressione soprattutto nel periodo pasquale, quando a Monte di Procida si prepara il casatiello dolce, lievitato ricco di aromi che testimonia la continuità tra riti religiosi e cultura gastronomica.

Il mare completa il quadro. Le acque del golfo e dei laghi costieri alimentano una solida tradizione mitilicola: le cozze flegree, apprezzate per la loro sapidità, sono al centro di ricette storiche come l’impepata o gli spaghetti ai frutti di mare. La pesca quotidiana garantisce inoltre un’ampia varietà di specie che arricchiscono le tavole locali, mantenendo saldo il legame tra comunità e risorsa marina.

A suggellare l’identità enogastronomica dell’area sono i vini a Denominazione di Origine Controllata Campi Flegrei. La Falanghina, fresca e minerale, e il Piedirosso, dal profilo elegante e fruttato, nascono anch’essi da terreni vulcanici e rappresentano la sintesi liquida di questo paesaggio complesso, capace di esprimere carattere e finezza.

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