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2 Marzo 2026
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Rifiuta di intestarsi schede telefoniche, pestato e con i polsi fratturati: 33enne in ospedale

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Rifiuta di intestarsi schede telefoniche, pestato e con i polsi fratturati: 33enne in ospedale

Due episodi distinti, avvenuti a poche ore di distanza e in aree periferiche della città, hanno portato al ricovero in ospedale di un 33enne di Salerno e di un 19enne di Minturno (Latina). Entrambi hanno riferito di essere stati vittime di aggressioni, ma le loro versioni presentano zone d’ombra su cui stanno lavorando i carabinieri.

Il primo caso riguarda il 33enne, giunto al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli dopo aver contattato i carabinieri della stazione di Scampia. L’uomo ha dichiarato di essere stato bloccato mentre si trovava in auto nel quartiere e di essere stato picchiato da tre sconosciuti. Secondo quanto riferito, gli aggressori gli avrebbero chiesto di intestarsi alcune schede telefoniche; al suo rifiuto lo avrebbero trascinato fuori dall’abitacolo e colpito violentemente. I sanitari gli hanno diagnosticato un trauma cranico e fratture a entrambi i polsi. È ricoverato ma non in pericolo di vita. Gli investigatori stanno verificando il racconto attraverso accertamenti sul telefono e l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nella zona.

Il secondo episodio si è verificato in via Limitone d’Arzano, al confine con Secondigliano. Un 19enne, poi risultato pregiudicato, si è presentato autonomamente al pronto soccorso del Cto a bordo del proprio scooter. Ha raccontato di aver reagito a un tentativo di rapina del mezzo e di essere stato colpito con tre coltellate alla coscia da persone non identificate, senza fornire dettagli sul numero degli aggressori. Anche lui non è in pericolo di vita.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Scampia e Secondigliano, che mantengono aperte tutte le piste. Gli investigatori ritengono poco chiari diversi aspetti, a partire dalla presenza dei due giovani in zone lontane dai consueti luoghi della movida del sabato sera. Dubbi emergono anche sulle motivazioni riferite, come la richiesta di intestazione di sim telefoniche avanzata da sconosciuti a un passante. Le verifiche sui sistemi di videosorveglianza e sui contatti dei feriti serviranno a ricostruire l’esatta dinamica e a stabilire se i responsabili siano estranei o persone già conosciute dalle vittime, senza escludere possibili collegamenti con ambienti illegali.

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