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5 Marzo 2026
5 Marzo 2026

Slot illegali e frode fiscale, yacht bloccato nel porto di Sapri

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Slot illegali e frode fiscale, yacht bloccato nel porto di Sapri

Una vasta operazione di polizia giudiziaria ha portato al sequestro di beni per oltre 2,5 milioni di euro nell’ambito di un’indagine coordinata dal Comando provinciale della guardia di finanza di Imperia, con il supporto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Tra i beni sottoposti a vincolo figura anche un’imbarcazione di lusso ormeggiata nel porto di Sapri, nel Cilento.

Il provvedimento, disposto dal gip del tribunale di Imperia, rappresenta l’esito di un’inchiesta su una presunta organizzazione dedita a frodi fiscali e alla gestione di apparecchi da gioco contraffatti. Il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, ha riguardato diversi beni riconducibili al gruppo.

I beni sequestrati tra Cilento, Campania e Lazio

Tra gli asset individuati dagli investigatori figura lo yacht fermato nello scalo portuale di Sapri. Il decreto ha inoltre interessato due immobili di pregio, uno situato a Napoli nel quartiere Vomero e l’altro a Grottaferrata, oltre a 22 veicoli ritenuti nella disponibilità degli indagati.

L’indagine ha portato all’applicazione degli arresti domiciliari per il presunto promotore dell’organizzazione, un uomo di origini campane, mentre altre sette persone sono state denunciate a piede libero. Gli indagati avrebbero gestito una rete di scommesse illegali diffusa su scala nazionale.

Slot irregolari e marchi falsificati

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe installato in diverse sale da gioco apparecchi importati dalla Germania, tra cui videolottery e dispositivi “amusement with prize”, modificati per operare fuori dai circuiti ufficiali.

Per far apparire regolari le macchine, sarebbero stati apposti marchi contraffatti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il sistema prevedeva inoltre un accorgimento tecnologico: gli apparecchi non autorizzati potevano essere disattivati a distanza tramite telecomando durante eventuali controlli, lasciando attive soltanto le macchine regolarmente collegate alla rete statale.

Debiti con il fisco per oltre 2,5 milioni

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un consistente debito fiscale non saldato pari a 2.570.958,44 euro. Il presunto dominus dell’organizzazione avrebbe utilizzato numerosi prestanome per intestare le società coinvolte nelle attività.

Nel corso delle indagini è stato inoltre fermato un corriere alla barriera autostradale di Ventimiglia mentre trasportava 28mila euro in contanti, somma che secondo gli investigatori era destinata a essere trasferita all’estero.

Sale giochi chiuse e apparecchi sequestrati

L’operazione si è conclusa con la chiusura di quattro sale da gioco tra Liguria e Lazio e con il sequestro di 51 apparecchi elettronici irregolari, ritenuti parte del sistema fraudolento individuato dagli investigatori.

L’intervento delle fiamme gialle ha quindi posto fine a un circuito che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe generato profitti illeciti attraverso la manipolazione delle attività di gioco e l’evasione fiscale.

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