Un dialogo aperto tra scuola, famiglie e studenti per comprendere il cambiamento tecnologico che sta ridefinendo l’educazione. È questo lo spirito dell’incontro “Genitori aumentati: come guidare i figli nell’era dell’Intelligenza Artificiale (senza esserne esperti)”, primo appuntamento dell’Officina culturale per genitori consapevoli promosso dall’Istituto Comprensivo Teodoro Gaza e ospitato il 6 marzo nell’aula consiliare del Comune di Caselle in Pittari.
L’iniziativa ha riunito genitori, studenti e insegnanti in un confronto partecipato sui cambiamenti introdotti dalle tecnologie digitali e dall’uso crescente dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel mondo della scuola. Un incontro pensato non come un corso specialistico, ma come uno spazio di riflessione condivisa per orientarsi in un tempo in cui innovazioni come l’AI generativa e i nuovi linguaggi digitali sono ormai entrati nelle case e nelle tasche dei più giovani.
«Viviamo in un tempo che cambia più velocemente di quanto riusciamo a raccontarlo ai nostri figli. – spiegano – L’intelligenza artificiale, i social, i nuovi linguaggi digitali non sono più scenari futuri: sono già dentro le nostre case, nelle tasche dei nostri ragazzi, e spesso anche nelle nostre. Come genitori non ci è chiesto di diventare esperti. Ci è chiesto qualcosa di più difficile: restare presenti, curiosi, capaci di orientare senza fingere di avere tutte le risposte».
Il panel è stato presieduto dal dirigente scolastico Corrado Limongi, con la partecipazione dei componenti del Consiglio d’Istituto Michela Pugliese, Assunta Croccia, Laura Sini e Giuseppe Rivello. Numerosa la presenza di famiglie e docenti, a testimonianza dell’interesse verso un tema che riguarda sempre più da vicino il percorso educativo delle nuove generazioni.



Nel corso della serata sono stati affrontati tre ambiti principali. Il primo ha riguardato il quadro normativo italiano ed europeo sull’intelligenza artificiale, un sistema ancora in evoluzione che pone interrogativi su diritti, responsabilità e tutele, soprattutto per quanto riguarda i minori. Il secondo ha approfondito l’impatto dell’AI generativa sui processi di apprendimento nella scuola primaria e secondaria di primo grado, evidenziando come la tecnologia non debba essere considerata soltanto una minaccia, ma una trasformazione da comprendere e accompagnare.
La terza parte dell’incontro ha avuto un taglio pratico: attraverso dimostrazioni e semplici esperimenti dal vivo, sono stati mostrati alcuni strumenti di intelligenza artificiale facilmente accessibili, per riflettere sull’uso consapevole delle tecnologie digitali e sui rischi di un utilizzo superficiale o non critico.
Dalla discussione è emersa l’idea che la vera sfida non sia diventare esperti di tecnologia, ma sviluppare una capacità collettiva di interpretare il cambiamento. Per questo l’iniziativa proseguirà con la creazione di un “Cantiere culturale per famiglie consapevoli”, un gruppo di lavoro aperto ai genitori che desiderano contribuire alla progettazione dei prossimi incontri e alla scelta dei temi da approfondire.
Ai partecipanti saranno inoltre messi a disposizione materiali di approfondimento, tra cui un glossario dedicato ai principali termini dell’intelligenza artificiale e una serie di esercizi pratici per avvicinarsi a queste tecnologie con uno sguardo critico e informato.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è costruire nel tempo una comunità educativa capace di affrontare insieme le sfide della trasformazione digitale, mettendo al centro non solo le competenze tecniche, ma soprattutto il dialogo tra scuola, famiglie e studenti.











