Il recente successo al Festival di Sanremo con la canzone ‘Per sempre sì’, ha riacceso l’attenzione sulle origini artistiche di Sal Da Vinci, con un rinnovato interesse per i suoi primi lavori discografici realizzati da bambino-prodigio. In particolare, collezionisti e appassionati stanno riscoprendo i dischi incisi nei primi anni Ottanta con l’etichetta napoletana La Canzonetta Record, considerati oggi vere rarità discografiche.
La carriera di Sal Da Vinci, figlio dell’attore e cantante Mario Da Vinci, prende avvio nel 1974 con alcune incisioni in coppia con il padre. Il debutto da solista arriva però nel 1981 con l’album ‘O guappo ‘nnammurato – Lettera a Napule, pubblicato da La Canzonetta Record. Il disco si ispira alle sue prime esperienze teatrali e alterna brani inediti a canzoni tratte dal repertorio del drammaturgo Raffaele Viviani, con musiche firmate da autori come Tony Iglio, Alberto Sciotti e Bianca Maria Varriale. Tra i brani di punta figura la title track Lettera a Napule.
Nel 1982 il giovane artista partecipa all’undicesima edizione dell’Ambrogino, manifestazione televisiva dedicata ai talenti emergenti organizzata da Rai 2 e diretta da Pier Quinto Cariaggi. Sal Da Vinci gareggia con la canzone Hai fatto buca di Bruno Lanza e Augusto Visco e, nonostante la presenza di concorrenti sostenuti da importanti etichette discografiche, conquista la vittoria.
Il brano diventa anche il suo primo 45 giri, con lato B E tira a campà di Alberto Sciotti e Augusto Visco. La canzone è tornata recentemente all’attenzione del pubblico come colonna sonora della serie televisiva Sara: La donna nell’ombra, diretta da Carmine Elia.
Nello stesso anno incide il 45 giri ‘O motorino, scritto da Antonio Moxedano e Augusto Visco, da cui nasce anche l’omonimo film diretto da Ninì Grassia, interpretato da Sal Da Vinci insieme al padre e all’attrice Eleonora Vallone.
Nel 1983, appena quattordicenne, ottiene un nuovo successo con Sapore di menta, brano di Tony Sigillo e Alfonso Sorrentino contenuto nell’album Annabella – 90° minuti. Dopo ulteriori incisioni nel 1984, con i brani Footing e Videogames, l’artista compie una svolta musicale avvicinandosi nel 1985 al movimento del Napolitan Power, incidendo i brani Mannaggia e viva ‘o rre e Guagliò, firmati tra gli altri da James Senese e Peppe Lanzetta.
Il 45 giri segna un cambiamento di immagine e di stile per l’artista, che si allontana dal ruolo di “figlio della sceneggiata” per avvicinarsi a sonorità più moderne e contaminate, tra folk, jazz e canzone d’autore. Oggi quelle incisioni rappresentano una fase significativa della sua evoluzione artistica e sono oggetto di crescente interesse da parte di appassionati e collezionisti.
L’etichetta La Canzonetta, oltre all’attività discografica, ha prodotto Sal Da Vinci anche in numerosi spettacoli teatrali tra il 1980 e il 1986 nel filone della sceneggiata napoletana.
foto copyright La Canzonetta record











