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11 Marzo 2026
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Equidi, petizione Animal Equality supera 250mila firme. Proposte di legge alla Camera

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Equidi, petizione Animal Equality supera 250mila firme. Proposte di legge alla Camera

Ha superato le 250mila firme la petizione promossa dall’organizzazione Animal Equality che chiede al Governo italiano di riconoscere gli equidi come animali d’affezione e di vietarne la macellazione a scopo alimentare. L’iniziativa, lanciata nel 2023, punta a equiparare cavalli, asini e muli allo status giuridico di animali da compagnia, come cani e gatti.

Il tema è oggetto di diverse proposte di legge attualmente all’esame della Camera dei Deputati. Tra queste figurano quelle presentate dalle deputate Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati), Susanna Cherchi (Movimento 5 Stelle) e Luana Zanella (Alleanza Verdi e Sinistra), che prevedono il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione. Un’ulteriore proposta, presentata dalla deputata Eleonora Evi (Partito Democratico) e assegnata alla Commissione Agricoltura, contiene anche disposizioni per la tutela degli equidi e misure per la riconversione degli allevamenti.

L’organizzazione sottolinea come il tema della macellazione dei cavalli sia sempre più oggetto di attenzione nell’opinione pubblica. In una nota, il direttore esecutivo di Animal Equality Italia, Matteo Cupi, afferma che “il superamento delle 250mila firme in pochi mesi dimostra che i cittadini italiani favorevoli a riconoscere gli equidi come animali d’affezione sono sempre di più”. L’associazione ha annunciato l’intenzione di presentare le firme raccolte ai ministeri competenti.

Secondo dati dell’Anagrafe zootecnica citati nel dossier della Camera dei Deputati, negli ultimi dieci anni in Italia le macellazioni di equidi risultano in calo. Una ricerca sui consumi della carne di cavallo realizzata da Ipsos e diffusa da Animal Equality indica inoltre che, tra i consumatori di carne, il 17% dichiara di consumare carne equina almeno una volta al mese, mentre l’83% afferma di non consumarla.

La questione si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla denominazione e la commercializzazione dei prodotti alimentari vegetali e alternativi alla carne, tema discusso anche nelle istituzioni dell’Unione Europea.

L’organizzazione animalista richiama inoltre una propria indagine sotto copertura condotta tra il 2024 e il 2025 in un macello equino in Emilia-Romagna, nella quale sostiene di aver documentato presunte criticità nelle procedure di stordimento e macellazione degli animali. Le informazioni sono state rese pubbliche dall’associazione e non risultano, allo stato, oggetto di accertamenti giudiziari resi noti.

Secondo dati citati dall’organizzazione, il consumo di carne di cavallo in Italia sarebbe più diffuso in alcune regioni, tra cui Lombardia, Puglia ed Emilia-Romagna. Il dibattito politico e sociale sulla tutela degli equidi e sulla filiera della carne equina resta quindi aperto.

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