Limoni, arance, mandarini e altre varietà minori: la Campania conserva uno dei patrimoni agrumicoli più caratteristici del Mediterraneo, concentrato soprattutto nelle aree costiere tra il Golfo di Napoli e il Salernitano. Pur non essendo tra le regioni con i maggiori volumi produttivi, la Campania è tra le principali realtà italiane del comparto agrumicolo ed è la seconda regione del Paese per produzione di limoni.
Tra le eccellenze più note figura il Limone di Sorrento IGP, coltivato nella penisola sorrentina e nell’area di Massa Lubrense. Il frutto deriva dalla cultivar “Ovale di Sorrento” ed è caratterizzato da buccia spessa e molto aromatica, ricca di oli essenziali. Questo limone è utilizzato sia per il consumo fresco sia per prodotti trasformati, come liquori e dolci tipici.
Altro simbolo dell’agrumicoltura regionale è il Limone Costa d’Amalfi IGP, ottenuto dalla varietà “Sfusato amalfitano”, coltivata sui terrazzamenti della Costiera. Il frutto, noto per la forma allungata e il profumo intenso, è particolarmente ricco di vitamina C e rappresenta una delle produzioni agricole più identitarie dell’area amalfitana.
Accanto ai limoni, il panorama agrumicolo campano comprende diverse varietà di arance e mandarini coltivati soprattutto nelle province di Napoli e Salerno. Tra queste figurano arance bionde e arance amare, utilizzate sia per il consumo diretto sia per la trasformazione in marmellate e liquori, oltre a mandarini e clementine diffusi in numerosi agrumeti della regione.
Tra gli agrumi meno conosciuti ma presenti nel territorio regionale rientrano anche cedri e altre varietà tradizionali coltivate in piccole produzioni locali, spesso legate alla biodiversità agricola e alla tradizione rurale. Queste coltivazioni sono generalmente gestite da aziende di dimensioni ridotte e contribuiscono alla conservazione di cultivar storiche.
Secondo i dati del settore agricolo, la maggior parte delle imprese agrumicole campane si concentra nelle province di Salerno e Napoli, che insieme rappresentano oltre il 90% delle aziende attive nella coltivazione di agrumi. Il comparto è caratterizzato da una forte presenza di piccole aziende familiari e da produzioni spesso legate a marchi di qualità e al turismo gastronomico.
Tra limoni celebri in tutto il mondo, arance e varietà locali meno diffuse, gli agrumi rappresentano dunque un elemento importante dell’identità agricola della Campania, un settore che continua a coniugare tradizione, biodiversità e valorizzazione dei prodotti tipici del territorio.











